Il paradiso dei ribassisti

Pubblicato: maggio 18, 2012 da Trading Warrior in Bce, Commodities, Euro, Macro, News, Petrolio, PiazzaAffari, Scenari
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In una giornata che si preannuncia povera di dati macro, le borse Ue aprono in calo. come ampiamente previsto. Il Ftse Mib ha aperto le contrattazioni in calo di circa un punto percentuale a quota 12.966 punti, e si appresta a rivedere presto, almeno è quanto prevediamo, i livelli del marzo 2009. La paura di una disgregazione della Zona euro si associa ai timori di un rallentamento della crescita negli USA, segnalata ieri dal calo del Leading Indicator. Stamattina le Borse asiatiche hanno chiuso in forte ribasso. A Tokio l’indice Nikkei ha chiuso in calo del 2,99%, Hong Kong perde il 2,6%, Shanghai -1,1%, Seul -3,4%, Mumbai -1,3%. Ieri sera a New York il Dow Jones è sceso dell’1,2%, S&P -1,5%, Nasdaq -2,1%. Nella giornata le banche saranno nel mirino dei ribassisti. Moody’s ha tagliato i rating sul debito a lungo termine e sui depositi di 16 banche spagnole, compreso Banco Santander e Bbva, sottolineando che la capacità del governo si sostenere alcuni istituti si è indebolita. I downgrade hanno evidenziato i timori che la costosa riforma del settore bancario del paese attuata dal governo spagnolo spingerà i costi finanziari di Madrid a livelli insostenibili. Il governo spagnolo è stato costretto la scorsa settimana a correre in soccorso della quarta banca del paese, Bankia, che oggi deve dare i risultati del primo trimestre dopo aver rinviato la comunicazione di due giorni, alimentando i timori sulla dimensione delle sue perdite. A Camp David, negli Stati Uniti, inizia oggi la riunione del G-8. Sul tavolo il rischio di un’escalation del crisi dei debiti pubblici europei.
Resta accesa l’attenzione per la situazione in Grecia. Alexis Tsipiras, il leader del partito di sinistra, Syriza, ha ribadito la sua richiesta di uno stop alle misure di austerity imposte dalla trojka. In base ad un sondaggio diffuso ieri in serata, Syriza raccoglierebbe il 23,7%, preceduta dal partito conservatore Nea Democratia, che sarebbe al 27%. Intanto ieri sera Fitch ha tagliato il rating greco a “CCC” da “B-“, citando l’alto rischio che il Paese possa dover lasciare l’Eurozona. In mattinata il differenziale di rendimento tra il Btp a dieci anni e il Bund tedesco si attesta a 447 punti base, Il rendimento del bond decennale italiano è pari al 5,87%.
I timori di un’escalation della crisi del debito europeo spingono l’euro a un nuovo minimo da quattro mesi sul dollaro: la valuta comune è scambiata a 1,266, da 1,269 di ieri sera.
Continua la discesa del petrolio con il Wti a 92,11 dollari al barile (-0,5%) e il Brent a 106,7 dollari (-0,7%). L’oro è a 1.521 dollari l’oncia (-0,21%).

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