Piano “segreto” per salvare l’euro?

Pubblicato: giugno 4, 2012 da Trading Warrior in Aste di titoli di Stato, Bce, Cina, Commodities, Euro, Ftse Mib, Macro, News, PiazzaAffari, Scenari, spread
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Avvio di settimana in rosso per le borse UE, sulla scia della caduta di Wall Street, venerdì scorso, e dei ribassi asiatici di stamani, con l’indice MSCI Asia Pacific -2,6%, Tokio -2%, Hong Kong -2,2%, Shanghai -1,8%, Seul -2,8%, Bombay -0,8%. Seduta storica per Sony alla Borsa di Tokyo: i titoli del gigante dell’elettronica hanno perso l’1,67% e hanno chiuso sotto la soglia dei mille yen per azione (996) per la prima volta dal 1980. Il Ftse Mib si porta in area 12.600 punti e perde oltre mezzo punto percentuale attorno alle 9.15. Stamani lo spread tra Btp/Bund si attesta a 467 punti con un rendimento al 5,86%. Il petrolio affonda a 81,61 dollari il barile, l’oro si ferma a 1.622 dollari l’oncia, il cross euro/dollaro vede la moneta unica scambiata a 1,2409.
A trascinare nel caos i mercati finanziari è la paura della fine della moneta unica. Secondo alcuni rumors, ripresi da più fonti, Bce e Ue sarebbero al lavoro per definire un piano segreto per risolvere la crisi e per dimostrare che l’euro è una valuta credibile. Quattro i punti principali del progetto: riforme strutturali, politica di bilancio integrata, unione bancaria, e unione politica. Tema centrale sarà anche quello di privilegiare la crescita, mentre non pare sia all’ordine del giorno lo statuto della Bce, che continuerà ad avere come unico obiettivo la stabilità dei prezzi. Proprio quando la Bank of England e la Fed si apprestano a dare il via alla stampante per immettere nuova liquidità nel mercato. Gli analisti di Societe Generale hanno invece attese “molto basse” per il Consiglio europeo del 28 e del 29 giugno. “Il nostro timore”, spiegano, “è che nessuna decisione concreta sulla condivisione del rischio verrà presa prima dell’autunno”.
Intanto la questione più urgente riguarda la Spagna. La Germania vuole che il Paese accetti gli aiuti, mentre il premier Mariano Rajoy continua a sostenere di poter andare avanti da solo. Il peggioramento del quadro generale sta travolgendo anche i listini più difensivi come S&P500, Brasile e India. Molto più critica la situazione delle Borse periferiche che non riescono ad abbozzare alcuna reazione nonostante l’elevatissimo ipervenduto. Madrid ha chiuso venerdì sui nuovi minimi dal 2003, Milano sui nuovi minimi dal marzo 2009.

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