Le Borse europee si infiammano dopo il discorso di Mario Draghi, nonostante l’annuncio che il tasso di riferimento dell’euro resterà rimasto invariato all’1%. A Milano l’indice FtseMib sale del 2,6%, al galoppo anche Londra, Parigi, Madrid e Francoforte. La questione del debito sovrano nell’Eurozona tiene banco e Wall Street segue l’andamento delle Borse europee con rialzi superiori al punto percentuale per tutti e tre gli indici. Durante la conferenza stampa successiva al comitato di politica monetaria, il governatore della Bce, Mario Draghi, ha detto che la ripresa economica della zona euro deve confrontarsi con crescenti rischi al ribasso ed ha escluso l’implementazione di un terzo round di Ltro: “Le prospettive economiche all’interno della zona euro rimangono deboli con un’accentuata incertezza che pesa sulla fiducia e che aumenta i rischi al ribasso”, ha detto Draghi. Lo staff della Bce ha tuttavia confermato per il 2012 le previsioni di crescita dela zona euro, comprese nel range -0,5%/+0,3%, e Draghi ha assicurato che l’istituto centrale continuerà a fornire liquidità alle banche con scadenza a una settimana. Sul mercato dei titoli di Stato il Btp decennale è scambiato a un rendimento che sale di 4 punti base al 5,65%. Stabile lo spread a 439 punti. In un articolo apparso da poco su milanofinanza Francesca Gerosa spiega invece che “In questo momento i mercati seguono Charles Evans. Il presidente della Fed di Chicago ha sottolineato che è necessario attuare una politica più accomodante per aiutare la crescita dell’economia degli Stati Uniti perché c’è ancora troppa disoccupazione”. Tutta benzina sul fuoco del QE III.
L’euro è scambiato a 1,2509, Il petrolio sale per il terzo giorno consecutivo: future su Wti a 86 dollari il barile (+2%). Fra le blue chip di Piazza Affari brilla Finmeccanica in progresso del 5%, dopo essere scesa ieri dell’1,1%. Si confermano positive le banche con rialzi diffusi ovunque, e con Banca Popolare dell’Emilia che sale del 5% dopo che Mediobanca ha avviato la copertura con raccomandazione positiva outperform.
La Commissione europea ha presentato oggi le proprie proposte sul piano di risoluzione della crisi del sistema bancario. Bruxelles raccomanda un maggior coordinamento tra Paesi e la possibilità di imporre perdite anche ai portatori di obbligazioni bancarie. Salgono i titoli del risparmio gestito con Azimut e Mediolanum, prosegue il rialzo anche per Generali. In progresso anche gli industriali con Fiat, Prysmian, Pirelli, StM e Fiat Industrial. Salgono i cementieri: Buzzi +1,8%, Italcementi +5% e i petroliferi con Saipem Tenaris ed Eni al galoppo.

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commenti
  1. Trader sovietico ha detto:

    Rialzi pazzeschi. Bancari, petroliferi, industriali… Nonostante il ritracciamento di metà seduta, c’è stata subito una nuova impennata. Quello che mi chiedo è se vedremo nuovi minimi, nel mese corrente. Oppure se “ormai siamo ripartiti”. Intanto lo S&P500 sale quasi in verticale.

    • Trading Warrior ha detto:

      Prima del 17 giugno è difficile dirlo, sarei per la ripartenza a giudicare da volumi, impegno della Fed, rassicurazioni di Draghi ecc. Ma resta ancora sul tappeto il problema delle banche spagnole, tra le altre cose.

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