Rassegna web: dalla Grecia al QE III passando attraverso lo spettro della deflazione

Pubblicato: giugno 17, 2012 da Trading Warrior in Bce, Debito sovrano, Dow Jones, Euro, Macro, News, Quantitative Easing, Rassegna stampa sul web
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Joe Weisenthal arriva ad Atene, e nelle prime 24 ore di permanenza fa due scoperte sorprendenti: la prima è che non ci sono nostalgici della dracma. Anche il partito della sinistra radicale, Syriza, ha in programma la rinegoziazione del piano imposto dalla trojka, ma non vuole abbandonare la moneta unica. La stragrande maggioranza dei greci è consapevole del fatto che l’uscita dall’euro sarebbe una follia e una catastrofe di proporzioni inimmaginabili. La seconda sorpresa è che non ci sono cittadini ellenici che demonizzano l’Europa o scaricano su Bruxelles la colpa della crisi. La responsabilità viene attribuita tutta alla classe dirigente nazionale. Corruzione ed evasione fiscale sono i fattori che hanno portato il paese alla rovina, ammettono quasi all’unanimità imprenditori, studenti, professionisti.
(vai all’articolo su businessinsider.com The Two Biggest Surprises From My First 24 Hours In Greece)

Ecco un’interessante lezione di storia scritta dal duo Nouriel Roubini e Niall Ferguson. La Germania non sembra avere imparato nulla dalla sua storia, affermano gli autori, o piuttosto sembra tenere a mente soltanto il dramma degli anni Venti (gli anni dell’iperinflazione, nel periodo della Repubblica di Weimar) piuttosto che la tragedia degli anni Trenta, quando la politica deflazionista dei governi che precedettero l’avvento di Hitler, portò il paese alla catastrofe del nazismo. L’intervento si sviluppa su due piani paralleli intrecciando la discussione storica alla riflessione sui compiti e sul ruolo della Bce.
(su economonitor.com)

“The worse the numbers are in the U.S., the greater the pressure the Federal Reserve will have to increase their monetization plan”. La logica del tanto peggio tanto meglio viene riassunta efficacemente dalle parole di Chad Morganlander, intervistato da businessweek.com Giorni fa, come avevamo riportato, ai dati macro negativi arrivati dagli USA si è aggiunto quello relativo al deficit delle partite correnti nel primo trimestre: pari a 137,3 miliardi di dollari. E negli ultimi giorni tra gli investitori si è fatta strada la convinzione che già in occasione della riunione del Fomc, prevista per il 19-20 giugno, Ben Bernanke deciderà di accendere la stampante per il terzo round di quantitative easing.

E a proposito di QE ecco un video che mette sotto accusa la politica ultraespansiva della Fed ripercorrendo l’intera storia delle manovre non convenzionali della Fed che hanno finito per trasformare l’emergenza in routine. La ripresa economica USA è stata sostenuta dalla droga della liquidità, e questo non ha risolto i problemi dell’economia reale. La via monetaria al risanamento economico non è la soluzione del problema, serve soltanto a dilazionare il disastro. Il tutto spiegato con grande chiarezza dall’economista Mark Skousen in questa video intervista. pubblicata dal sito moneynews.com.

Ottime riflessioni su rischio e volatilità in questo articolo apparso su zerohedge.com. Utile per i traders e non solo.

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commenti
  1. Techno Trade ha detto:

    La rassegna web più interessante che abbia letto nell’anno corrente.

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