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Vix

Il rally dei mercati USA sembra inarrestabile, e il Dow Jones pare indirizzato a quota 15.000 punti. I timori cominciano a diffondersi tra gli investitori, e l’indice VIX (il cosiddetto indice della paura che si impenna nelle fasi di panico) viene costantemente monitorato. Ieri l’indice VIX ha chiuso a 11,56, in ribasso di oltre l’8% il che potrebbe significare calma piatta e orizzonte tranquillo. Ma c’è chi fa osservare che quando l’indice scende a livelli così bassi è il momento in cui il trend sta per cambiare.

(per un approfondimento vai a questo articolo su marketwatch.com)

Quando finirà l’orgia della liquidità e il rally dei mercati finanziari comincerà ad avere il fiato corto sarà l’inferno, sentenzia il leggendario gestore di fondi Stan Druckenmiller. Sulla stessa lunghezza d’onda c’è Warren Buffett, il quale ritiene che molti gestori venderanno le proprie partecipazioni nel momento in cui si fermerà il pompaggio di moneta nell’economia da parte della Federal Reserve. “Sarà un giorno molto interessante” quando questo accadrà, ha aggiunto.
I dettagli su marketwatch.com e su yahoo finanza.

Nel frattempo il grafico mostra che finora il perdente è il safe haven per eccellenza: l’oro
(per i dettagli vai su businessinsider.com)

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In the process of falling, the stock market traced a dangerous technical pattern known as an “outside day,” which you can see on the chart linked to below.

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(source: thearorareport)

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Secondo gli ultimi dati forniti da uno studio siglato BofA Merrill Lynch gli hedge funds stanno continuando a incrementare gli acquisti in azioni, proprio mentre i piccoli investitori vendono.
(vai all’articolo di Matthew Boesler)

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Con l’indice S&P 500 vicino ai massimi del 2007, gli analisti di Bank of America iniziano a parlare di “grande rotazione”, una massiccia fuga di capitali dal mondo delle obbligazioni e dei cosiddetti porti sicuri all’azionario. Gli ultimi dati macro arrivati dagli USA sembrano suggerire un’accelerazione imprevista dell’economia reale che dovrebbe sostenere ulteriormente i corsi. Basti vedere l’andamento della giornata odierna: dopo un avvio di seduta in rosso il market mover numero uno e’ stato il dato sull’occupazione. Negli USA le richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione sono scese a 330.000 unita’, in calo di 5.000, contro un consensus di 360 mila. Nella speranza che i falchi della Federal Reserve non spengano bruscamente la stampante di Bernanke. Il prossimo Fomc è imminente (28 – 29 gennaio).
Tutti i dettagli in questo articolo di Matthew Boesler apparso su businessinsider.com

fiscal cliff

Nel grafico riportato sopra tutti i numeri sul fiscal cliff. Mancano ancora 10 giorni prima che l’economia USA piombi nel cosiddetto “baratro fiscale”, ossia la concomitanza di tagli automatici alla spesa pubblica e inasprimenti fiscali, per un ammontare complessivo di 600 miliardi di dollari, nel caso in cui il Congresso non riuscisse a trovare un accordo sul budget federale entro la fine dell’anno. (tutti gli aggiornamenti in tempo reale su marketwatch.com)

Su milanofinanza.it possiamo iniziare a leggere le previsioni per il 2013. La sfera di cristallo stavolta è di Saxo Bank che articola uno scenario fantascientifico in 10 punti. Dal crollo della borsa tedesca al petrolio wti che affonda a 50 dollari il barile, seguito a ruota dall’oro che dovrebbe piombare a 1.200 dollari l’oncia. Non è previsto, almeno per ora, un attacco alieno sulla Federal Reserve.

In questo articolo a cura di Sam Ro apparso su businessinsider.com possiamo individuare la bussola di Credit Suisse, che snocciola i tredici temi del 2013 che faranno da market movers. Il più interessante è il riferimento alla Shale Revolution che potrebbe portare a una svolta storica rendendo gli USA indipendenti dai paesi mediorientali nell’approvvigionamento di petrolio.

Il Dottor Destino (Nouriel Roubini), alla domanda se sia “bullish” riguardo all’economia a stelle e strisce, risponde con questa dichiarazione: credo che nel lungo termine l’economia USA avrà performance superiori rispetto a quelle degli altri paesi avanzati. Nel breve mi aspetto ancora una crescita “anemica”. L’intervento integrale è pubblicato da economonitor.com. Probabilmente le valutazioni di Roubini sono al netto di un prossimo intervento della Federal Reserve, o meglio, della stampante di Bernanke.

ITALIA
D’Amico, termina aumento di capitale.

ROMA
Istat, retribuzioni di fatto e costo del lavoro 3° trimestre (10,00).

BRUXELLES
Riunione Consiglio Affari generali e Consiglio Competitività Ue, atteso Moavero.

BERLINO
Prezzi all’ingrosso novembre (8,00).

Indice Zew fiducia economia dicembre (11,00).

LONDRA
Tesoro offre Gilt 2022, cedola 1,75%.

MADRID
Tesoro offre titoli di Stato a 12 e a 18 mesi.

VIENNA
Tesoro offre titoli Stato (10,00).

Opec pubblica rapporto mensile su mercato petrolifero.

ATENE
Scade termine buyback titoli Stato (13,00)

WASHINGTON
Inizia la riunione del Fomc; termina domani.

Eia pubblica outlook energia a breve termine.

Bilancia commericiale ottobre (14,30).

Scorte e vendite all’ingrosso ottobre (16,00).

Tesoro offre titoli Stato a 4 e 52 settimane (17,30).

Tesoro offre titoli Stato a 3 anni (19,00).