Archivio per la categoria ‘Generali’

HONG KONG
Intervento Evans, Fed Chicago (2,20).

ITALIA
Generali, “Investor Day” (12,00) a Londra. Atteso comunicato su ‘strategic review’ alle 7,30.

ROMA
Istat, produzione industriale novembre (10,00).

BRUXELLES
Produzione industriale novembre zona euro (11,00).

BERLINO
Prezzi all’ingrosso dicembre (8,00).

ANN ARBOR
Atteso intervento di Bernanke (22,00).

ATLANTIA
Intervento Lockhart, Fed (18,40).

NEW YORK
Trimestrale Morgan Stanley

HALF MOON BAY
Intervento Williams, Fed San Francisco (17,55).

ITALIA
Generali, Cda su budget.

Rcs, Cda di aggiornamento su piano

BRUXELLES
Termina il Consiglio europeo.

Zona euro, tasso disoccupazione trim3, dato finale prezzi al consumo novembre (11,00).

BERLINO
Stima flash Pmimanifattura, servizi e composito dicembre (9,28).

PARIGI
Stima flash Pmi manifattura, servizi e composito dicembre (8,58).

LONDRA
Zona euro, stima flash Pmi manifattura, servizi e composito dicembre (9,58).

WASHINGTON
Grilli incontra Geithner e consigliere economico Casa Bianca Alan Krueger.

Prezzi al consumo e redditi reali novembre (14,30).

Stima flash Pmi manifattura dicembre (14,58).

Produzione industriale e utilizzo impianti novembre (15,15).

LE CHIUSURE
Le borse europee chiudono in ordine sparso una seduta caratterizzata da alta volatilità e volumi ridotti. A Londra il Ftse 100 registra un lieve incremento, +0,05%, il Cac40 di Parigi segna +0,37%, il Dax di Francoforte -0,5%. Madrid ha perso lo 0,33%. Milano chiude in ribasso per il terzo giorno consecutivo, ma in forte recupero rispetto al minimo intraday che ha toccato quota 15.200: indice Ftse Mib -0,17% a 15.453 punti. La peggiore piazza europea è Atene, che ha perso il 2,87%. con l’Indice Athex a 822,72 punti affondata dai titoli bancari.
Sul mercato valutario l’euro si svaluta nei confronti del dollaro a 1,292 da 1,294 della chiusura di ieri sera. Il rendimento del Btp decennale è in calo di 11 punti base a 4,58%, nuovo minimo dal febbraio 2011, lo spread si chiude a quota 321 punti base.
L’oro torna a cedere l’1,4% a 1.717 dollari l’oncia, il petrolio wti torna a 86 dollari il barile con un ribasso dell’1,6%, sui timori di una recessione legata all’incombere del fiscal cliff, spiega un operatore intervistato da Bloomberg.

GRECIA, SPAGNA, FISCAL CLIFF
I motivi di incertezza sono i tre soliti noti: la Grecia innanzi tutto, che lunedì potrebbe annunciare il piano di buyback e offrire tra 28 e 30 centesimi di euro agli obbligazionisti per riacquistare i bond ellenici, ma i dettagli sull’accordo sono ancora scarsi e la mancanza di chiarezza si traduce in preoccupazione. Da Madrid, affermano funzionari del Fmi, nonostante il via libera dell’Unione europea al piano di ristrutturazione degli istituti di credito spagnoli, si attende una richiesta formale di aiuti giusto il principio di condizionalità enunciato da Mario Draghi l’estate scorsa. Infine il fiscal cliff, con il presidente Obama che oggi è stato attaccato duramente per non esercitare un ruolo attivo nelle trattative, mentre il leader della maggioranza in Senato, Harry Reid, ha parlato di ”stallo” nelle negoziazioni. “Se in Europa il mood sembra essersi disteso, considerando il rally dei Btp, le tensioni oggi sembrano provenire dagli USA con il tema fiscale che rimane al centro dell’attenzione degli operatori”, ha dichiarato Vincenzo Longo, Market Strategist di IG.
Sul fronte macro dagli USA le vendite di nuove unita’ abitative negli Stati Uniti sono calate ad ottobre dello 0,3% attestandosi a 368.000 unita’ a fronte del consenso a 386.000.

I NUMERI DI PIAZZA AFFARI
Fra le blue chip milanesi la discesa più marcata è stata quella del Banco Popolare che ha perso il 4% dopo l’avvertimento di Moody’s che ha messo il rating in osservazione per un possibile downgrade a livello junk. Tra i bancari MontePaschi ha perso il 2,1%, Unicredit l’1,77%, Intesa lo 0,8%. Popolare Milano in rialzo dell’1,2%.
Tra gli assicurativi, Generali ha guadagnato lo 0,1%, mentre nel risparmio gestito è scesa Azimut, in calo del 2,2%. A ottobre il risparmio gestito in Italia ha registrato deflussi per 1,9 miliardi di euro. Fra i titoli industriali StM, in forte calo nei primi scambi, ha recuperato riducendo la perdita a -0,7%. Finmeccanica -1%.
Fiat ha perse lo 0,2%: oggi la Casa torinese presenterà al Salone di Los Angeles la nuova 500 elettrica, una tecnologia nella quale Marchionne palesemente non crede, ma che il gruppo Fiat-Chrysler deve sviluppare in ossequio agli accordi con la Casa Bianca. Per ogni 500 elettrica venduta, Fiat prevede di perdere 14mila dollari. Fiat Industrial -2%, Pirelli +2,2%.
Luxottica +0,35% a 31,16 euro. Il gruppo guidato da Leonardo Del Vecchio ha rilevato il 36% di Salmoiraghi & Vigano’, catena di occhiali italiana. Gli analisti di Mediobanca considerano l’operazione poco significativa a livello finanziario e sul fronte strategico non credono possa portare ad un cambio della strategia della societa’ in Europa.

LE CHIUSURE
Le borse europee chiudono in territorio positivo una giornata caratterizzata da volumi ridotti anche perché parzialmente prive del traino di Wall Street, che ha anticipato alle 19.00 italiane la chiusura in occasione della festa del Black Friday. Il FTSE 100 a Londra ha guadagnato lo 0,5%, il CAC40 a Parigi lo 0,9%, il DAX a Francoforte lo 0,9%, l’IBEX 35 a Madrid lo 0,4%, e lo SMI a Zurigo lo 0,5%.
L’EuroStoxx 50 è salito dello 0,9%. L’indice delle 50 principali blue chips della zona euro ha guadagnato durante l’intera settimana 5,3%, la migliore settimana del 2012.
A Milano l’indice Ftse Mib, dopo una partenza in rosso (fino a -0,80%), ha chiuso a +0,53% fermandosi a 15.635 punti, in una seduta caratterizzata da scambi poco al di sopra del miliardo di euro di controvalore.
Negli USA il Dow Jones ha terminato a 13.009,68 punti, + l’1,35%. Lo S&P fa +1,3% e rivede quota 1.409,15 mentre il Nasdaq si ferma a 2.966,85 mettendo a segno un +1,38%.
L’euro si rafforza per il quinto giorno consecutivo sul dollaro a 1,296 da 1,288 di ieri, è sui massimi delle ultime tre settimane.
Il petrolio tipo Wti tratta a 88,08 dollari il barile (+1%). Oro a 1.752 dollari l’oncia (+1,38%).

BENE L’IFO, SCHIARITE SULLA GRECIA
Stamattina erano arrivate indicazioni positive sull’economia tedesca. L’indice Ifo calcolato sulla base delle aspettative degli imprenditori tedeschi è salito nel mese di novembre a 101,4 da 100 di ottobre, gli economisti si aspettavano un calo, che sarebbe stato il settimo consecutivo, a 99,5.
Sul segmento obbligazionario lo spread Bund-Btp è sceso a 330 punti base, con un rendimento al 4,73%. Ottime notizie dai rendimenti sui tassi a breve scesi all’1,95% per i governativi a due anni e sotto l’1,45% a 12 mesi, entrambi ai minimi di marzo. A luglio, prima delle dichiarazioni di Mario Draghi sullo scudo della Bce il rendimento a due anni aveva superato il 4%
Nel frattempo a Bruxelles proseguono le trattative per il piano di rifinanziamento alla Grecia. Reuters riporta che tra le opzioni allo studio figura l’ipotesi che la Bce rinunci a 9 miliardi di euro di interessi. Il ministero delle Finanze greco avrebbe già avviato i lavori necessari all’operazione di riacquisto, che potrebbe venire perfezionata entro fine anno. C’è da aggiungere tuttavia che il Consiglio europeo in programma oggi e’ terminato senza un accordo sul budget 2014-2020.

I NUMERI DI PIAZZA AFFARI: FOCUS SU BUZZI, FINMECCANICA, E SAIPEM
A Milano secondo giorni di rialzi per Buzzi Unicem (+2,52% a 9,34 euro) maglia rosa del listino che ha superato un livello di resistenza importante a 9,30 euro. Un rialzo dovuto alla doppia promozione di Ubs e Bernstein.
A Piazza Affari è salita anche Finmeccanica +1,2%. Secondo indiscrezioni, Agusta Westland parteciperà alla gara da 5 miliardi di dollari di importo per la fornitura di elicotteri da soccorso all’Air Force Usa. Nel comparto dei petroliferi Saipem torna a scaldare i motori: oggi ha guadagnato l’1,7% portandosi a 33,7 euro. Il titolo ha accelerato dopo che la società ha annunciato di essersi aggiudicata nuovi contratti nelle perforazioni terra per un valore complessivo di circa 500 milioni di dollari in Arabia Saudita, Sud America e Kazakhstan, per l’utilizzo di 13 impianti, tre dei quali saranno appositamente costruiti.
A2A sale dell’1,9% dopo aver annunciato di aver collocato con successo un prestito obbligazionario riservato a investitori istituzionali per 750 milioni di euro. Le obbligazioni, che scadono il 28 novembre 2019, prevedono una cedola annua di 4,5% e sono state collocate a un prezzo di emissione pari a 99,718% (tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza pari a 4,548%, 325 punti base sopra al mid-swap). Le richieste hanno superato i 4,5 miliardi.
Le banche si sono riprese grazie al miglioramento dello spread. Intesa +1%, MontePaschi invariata, Ieri la banca ha lanciato un bond da 1,25 miliardi di euro.Si tratta di una OBG (obbligazione bancaria garantita) a tasso fisso a 10 anni assistita in massima parte da mutui ipotecari residenziali e commerciali ceduti da Intesa Sanpaolo.
Invariato anche Banco Popolare. Société Générale ha tagliato il target price a 1,15 euro da 1,30 euro. Secondo indiscrezioni, Agos Ducato, la partecipata con il 39% attiva nel credito al consumo, perderà soldi nel 2012 e nel 2013.
Generali +0,3%. La compagnia è pronta ad avviare l’asta per la cession della controllata svizzera Bsi, ci sarebbero molti nomi internazionali interessati.
Atlantia ha guadagnato l’1,1%. Il gruppo delle concessionarie autostradali ha elevato a 1 miliardo dall’offerta iniziale di 750 milioni, l’ammontare del suo bond retail e ha anticipato la chiusura dell’offerta ad oggi avendo collocato interamente l’emissione.
Luxottica continua a salire, oggi +0,8% e nuovo massimo storico a 30,87 euro. La stampa riporta che la società ha concluso l’acquisizione del 40% della catena di negozi di occhiali Salmoiraghi & Viganò al prezzo 40 milioni di euro.
Vendite su Exor (-0,74%), Tenaris (-0,33%), Ansaldo (-0,31%) e Autogrill (-0,37%).

I NUMERI DELLA CHIUSURA
Avvio di settimana in territorio negativo per le borse europee a cause delle incertezze sull’evoluzione della crisi in Spagna, dove il governo Rajoy continua a temporeggiare rinviando la richiesta di aiuti, e in Grecia, con Atene alla ricerca di una soluzione per ricapitalizzare le banche. Maglia nera a Milano, penalizzata dalle esternazioni del clown di Arcore, con l’indice Ftse Mib che perde l’1,51% e scende a 15.349 punti, poco sopra il minimo intraday in area 15.263. Il Dax di Francoforte cede lo 0,4% a 7.203,16 punti, l’Ftse 100 di Londra arretra dello 0,2% a 5.795,10 punti, il Cac 40 di Parigi scende dello 0,76% a 3.408,89 punti, l’Ibex di Madrid segna -0,6% a 7.728,6 punti. Crolla Atene, giu’ dell’8,34% dopo che le banche hanno prorogato di un mese la pubblicazione delle trimestrali. Nella giornata in cui Wall Street è rimasta chiusa per l’emergenza determinata dal passaggio dell’uragano Sandy, che oggi si è abbattuto su una New York vuota e spettrale, il petrolio wti si posiziona a 85 dollari il barile in calo di oltre un punto percentuale, mentre l’oro staziona a 1.709 dollari l’oncia, in calo frazionale.

SPAGNA E GRECIA
Chiusura in profondo rosso per Milano, con i bancari che zavorrano il listino pagando la risalita dello spread, tornato nuovamente sopra quota 350 punti base. Come ampiamente riportato dai quotidiani di tutto il mondo, l’ex premier italiano Berlusconi, la cui fedina penale sta assumendo le dimensioni di un poema epico, ha sferrato il suo colpo di coda minacciando di togliere l’appoggio al governo Monti e attaccando la Germania sulla gestione della crisi dei debiti sovrani. In Grecia, invece, si intensificano i negoziati tra la troika e l’esecutivo ellenico per trovare una soluzione che allontani lo spettro della bancarotta di Atene. Per quanto riguarda la questione spagnola, oggi al governo di Madrid è stato riconosciuto di aver rispettato gli accordi presi con l’Unione Europea il 20 luglio scorso, quando venne decisa la ricapitalizzazione delle banche del Paese con l’assistenza finanziaria europea. E’ la conclusione a cui sono arrivati i funzionari del Fondo Monetario Internazionale al termine della prima missione di monitoraggio indipendente del settore finanziario spagnolo che si e’ tenuta a Madrid dal 15 al 26 di ottobre. Secondo quanto reso noto dal Fmi, una seconda missione e’ attesa nel primo trimestre del 2013. I dati macro arrivati dagli USA nel primo pomeriggio non hanno suscitato praticamente alcuna reazione da parte degli investitori, la cui attenzione e’ rimasta rivolta all’Europa e soprattutto all’Italia, alla luce di un quadro politico alquanto instabile. Oltreoceano i redditi personali sono saliti a settembre dello 0,4% (in linea al consenso) e le spese personali per i consumi dell’0,8%, a fronte di una previsione di +0,6% m/m.

I NUMERI DI PIAZZA AFFARI
La risalita dello spread ha penalizzato duramente tutto il comparto bancario: maglia nera del listino MontePaschi che cede il 4,46% a 0,218 euro, Mediobanca lascia sul terreno il 4,29% a 4,33 euro, Popolare di Milano il 4,41% a 0,425 euro, Banco Popolare il 4,32% a 1,218 euro, Unicredit il 2,47% a 3,394 euro, Intesa il 2,67% a 1,238 euro. Tra i petroliferi reggono bene Eni (-0,97% a 17,33 euro) e Saipem (-0,87% a 34,17), nonostante il petrolio wti continui ad aggirarsi in area 85 dollari il barile. Tenaris, al contrario, perde oltre il 3% e si porta a 14,2 euro.
Vendite anche su Finmeccanica (-3,85% a 3,796 euro) e Campari (-3,04% a 6,22 euro), quest’ultima in scia ai downgrade di Mediobanca e Deutsche Bank. Alla vigilia dei conti trimestrali Fiat ha ceduto lo 0,58% a 4,122 euro, mentre Ansaldo Sts, maglia rosa del listino, si mette in luce con un balzo del 2,31% a 6,64 euro dopo la pubblicazione dei conti che hanno superato le attese degli analisti. Generali ha guadagnato lo 0,83% a 12,22 euro in scia ad un report di Deutsche Bank che ha alzato il giudizio sulla compagnia assicurativa a buy da hold portando il target price a 14,5 euro dal precedente 11,7 euro. Bene anche Pirelli & C. (+1,17%), che ha beneficiato dell’intonazione positiva dell’intero settore.

ROMA
Istat, fatturato e ordinativi dell’industria agosto (10,00).

Generali, comitato esecutivo (9,30).

BRUXELLES
Termina riunione Consiglio europeo.

FRANCOFORTE
Bce, partite correnti e flusso investimenti agosto zona euro (10,00).

BERLINO
Prezzi alla produzione settembre (8,00).

WASHINGTON
Vendite immobiliari in corso settembre(16,00).

NEW YORK
Trimestrali General Electric, McDonald’s.

I NUMERI DI CHIUSURA
Prepariamoci a un altro crollo del mercato azionario come quello che si verificò il 19 ottobre 1987: il crash è inevitabile e imminente, sentenzia Michael Belkin secondo quanto riportato da marketwatch.com in questo articolo di Mark Hulbert. Nel frattempo, chiusura di seduta con il segno più per i listini europei in una giornata che ha visto qualche incertezza in avvio e un’accelerazione al rialzo dopo le indicazioni arrivate dai dati macro e dalle trimestrali USA, in un cocktail alla “taurina” che ha dato gas alle borse del Vecchio continente. Il Dax di Francoforte ha terminato con un rialzo di un quarto di punto percentuale a 7.394,55 punti, a Londra il Ftse100 chiude a 5.910,91 con un +0,69%, mentre a Parigi il Cac40 mette a segno un +0,76% a 3.527,5. La performance migliore è quella dell’Ibex che, rinfrancato dalla conferma del rating spagnolo annunciata dall’agenzia Moody’s, ha chiuso in rialzo del 2,37% a 8.128,2 punti. Milano ha chiuso la terza seduta consecutiva di rialzo: l’indice FtseMib è salito dell’1,5% tornando ai livelli di un mese fa, a 16.233,84. Sul mercato dei titoli di Stato si è assistito al recupero dei bond dei Paesi periferici. Lo spread decennale tra il Bono spagnolo ed il Bund tedesco si è ristretto di 43 punti base a 379 punti base. Il differenziale Btp-Bund è sceso di 25 punti base a quota 311, minimo da metà marzo. L’euro si rafforza nei confronti del dollaro a 1,312 da 1,305 della chiusura di ieri sera e si porta sui massimi dell’ultimo mese, non troppo distante dai livelli di aprile.
Oro e petrolio praticamente invariati: il metallo giallo si assesta a 1.752 dollari l’oncia, l’oro nero di marca wti traccheggia a 92.15 dollari il barile.

SPAGNA E DATI MACRO USA NEL DETTAGLIO
Novità numero uno di oggi è che lo spread tra Bonos spagnoli e Bund è crollato a 383 punti. Merito di Moody’s, che ha deciso di non tagliare il merito di credito della Spagna mantenendolo a ‘Baa3’, al contrario della precedente decisione presa giorni fa da Standard & Poor’s. Alla vigilia del summit Ue di Bruxelles pare sempre più vicino un accordo sul programma di rientro del deficit della Grecia, mentre come riferito da una fonte del governo spagnolo Madrid deciderà nelle prossime settimane se chiedere o meno gli aiuti, e sta pensando a una linea di credito precauzionale. In Italia, il miglioramento dello spread tra Btp e Bund fa volare gli ordini di Btp Italia, che nel terzo giorno di negoziazione hanno avuto richieste per 45.141 contratti pari a un controvalore di 5,101 miliardi di euro. Dagli Stati Uniti è arrivato il dato macro sulle costruzione di nuove case, salite a settembre a un tasso destagionalizzato annuo di 872 mila, il livello maggiore in quattro anni. Sul fronte delle trimestrali USA Bank of America ha presentato i risultati del terzo trimestre, che ha chiuso in utile nonostante il pesante impatto negativo generato da cause legali e fiscali. I conti, comunque, non hanno sorpreso il mercato e sono stati in linea con le attese.

I NUMERI DI PIAZZA AFFARI
A Milano tutti i settori hanno partecipato al rialzo. Il titolo migliore del paniere principale e’ stato comunque A2A che ha guadagnato il 7,63%, in attesa del nuovo piano industriale, previsto per l’8 novembre, dal quale dovrebbero arrivare ulteriori indicazioni sulla futura politica dei dividendi, attesa meno generosa. Con lo spread Btp/Bund a 10 anni che precipita a 314 punti base, ai minimi dallo scorso marzo, i bancari decollano con entusiasmo. Acquisti diffusi su MontePaschi (+4,71% a 0,247 euro), Popolare di Milano (+2,18% a 0,4591 euro), Banco Popolare (+3,25% a 1,334 euro), Intesa Sanpaolo (+2,8% a 1,36 euro), Mediobanca (+5,38% a 4,62 euro), Ubi Banca (+1,26% a 3,222 euro), Banca PopEmRomagna (+1,11% a 4,93 euro) e Unicredit (+4,56% a 3,626 euro). Rialzi anche fra le assicurazioni: in particolare Fondiaria Sai ha guadagnato il 4%, Unipol +2,7%. Ieri il Ceo della compagnia bolognese ha detto che il programma di dismissione di asset prosegue nonostante le contese con l’antitrust. Generali è salita del 2,1%. Fiat ha guadagnato il 3,63%. Gli analisti di Mediobanca ritengono opportuno puntare, all’interno del settore auto e componentistica, sulle azioni del gruppo in vista della prossima trimestrale, segnalando il buon andamento del Lingotto in Brasile e in Usa. Acquisti anche su Stm (+3,61%) e Autogrill (+3,59%), dopo la notizia che la societa’ ha rinnovato in anticipo di 5 anni la concessione food & beverege per i 75 locali gestiti all’interno dell’aeroporto di Amsterdam. Tonica anche Finmeccanica (+1,41% a 4,31 euro).
Vendite invece su Mediaset (-0,06% a 1,64 euro), che paga i realizzi dopo il balzo di ieri, e Impregilo (-4,09% a 3,24 euro), precipitato sul fondo del paniere principale il giorno successivo al cda che ha accettato l’offerta di Primav sul 19% di Ecorodovias. Probabilmente si tratta di un tipico caso di “sell on news”.
Brillante Autogrill, che ha guadagnato il 3,5% dopo che Ubs ha avviato la copertura del titolo con raccomandazione buy.
Sul resto del listino in evidenza Piaggio che ha guadagnato il 7,59%, secondo quanto appreso da MF-Dowjones, il numero uno del gruppo, Roberto Colaninno, e’ in India per il debutto del nuovo tre ruote Ape City Passenger. Giornata di rialzo per le utility, in particolare Enel +1,7%, e Iren +3,8% oltre alla già citata A2A +7,6%.