Archivio per la categoria ‘Nikkei’

I future sulle Borse europee anticipano un avvio di seduta poco mosso dopo il rally messo a segno ieri.
Stamattina le Borse asiatiche sono toniche: Tokio ha chiuso in guadagno del 2,6%, Shanghai +1,1%, con il Pil cinese in crescita del 7,8% nel 2012 sostenuto soprattutto dalla domanda interna. Hong Kong +0,9%, Seul +0,6%, Bombay +0,5%.
L’euro prosegue nel rafforzamento contro tutte le principali valute. In avvio di giornata il cross euro dollaro è fissato a 1,338 da 1,337 di ieri sera. La moneta unica fa segnare nuovi record di periodo contro Franco Svizzero e Yen.
In crescita i prezzi del petrolio in seguito all’acuirsi delle tensioni geopolitiche in Mali e in Algeria. Brent +0,6% a 111,2 dollari e Wti +1,4% a 95,5 dollari sui massimi da metà settembre. Le incertezze del quadro geopolitico spingono l’oro fino a 1.690 dollari l’oncia.
Oggi non sono in agenda emissioni di titoli periferici della zona euro. Italia, Portogallo, Irlanda e Spagna hanno superato a pieni voti il primo ostacolo del 2013 e ciò ha determinato una ulteriore forte contrazione dei differenziali. Lo spread decennale Btp/Bund riparte da quota 258 per un rendimento del Btp 10 anni al 4,19%.
Poco prima delle 16 italiane arriva invece da oltreocaeno il dato sull’indice di fiducia dei consumatori diffuso dall’Università del Michigan, atteso in crescita rispetto ai 72,9 punti precedenti.

Chiusura in territorio negativo per Tokyo. Il Nikkei ha perso lo 0,9% a 8.757,60 punti, la quinta seduta negativa di fila. Anche l’Hang Seng di Hong Kong ha chiuso in ribasso dello 0,9%. I future sulle Borse europee anticipano un avvio poco sopra la parità, anche se sono molti titoli che potrebbero rimbalzare dopo le pesanti vendite dei giorni scorsi, almeno nella prima parte della mattinata.
Ieri il CBO, un organismo indipendente che fornisce analisi per aiutare i parlamentari USA a prendere decisioni in materia di bilancio, ha avvertito che senza una soluzione concreta al problema del “fiscal cliff” il PIL degli USA potrebbe calare nel 2013 dello 0,5%. Nel frattempo i falchi repubblicani, che hanno la maggioranza alla Camera dei rappresentanti, si preparano a dare battaglia contro la politica fiscale del presidente Obama. Il presidente della Bce Mario Draghi ha indicato inoltre ieri che la crescita dell’economia della zona euro resterà debole nel 2013.
Oggi non sono in programma aste di titoli periferici. Sugli spread hanno pesato le indiscrezioni su un possibile ritardo nella concessione degli aiuti alla Grecia nonostante l’approvazione del pacchetto di misure da 13,5 miliardi richiesto dalla troika. L’Italia riparte da quota 365 punti base per un rendimento intorno al 5%.
Per quanto riguarda le macrovariabili: l’Euro apre in moderato recupero contro dollaro a 1,278 da 1,274 di ieri sera. Petrolio in leggero rialzo, il greggio Wti guadagna lo 0,4% a 85,5 dollari il barile, il Brent sale dello 0,4% a 107,4 dollari.
Ne approfitta l’oro che ha messo a segno quattro rialzi consecutivi e anche oggi guadagna lo 0,4% a 1.737 dollari l’oncia.

Barack Obama ha vinto lo scontro con lo sfidante repubblicano Mitt Romney per 303 voti elettorali contro 206, mentre resta ancora da scrutinare la Florida. Il primo appuntamento cruciale del 45esimo presidente USA riguarderà la sfida del “fiscal cliff” e il problema della riduzione dell’enorme debito federale. Per quanto riguarda i numeri al congresso si profila una situazione più complessa: i Democratici hanno la maggioranza al Senato con 51 voti, contro i 44 dei Repubblicani. Alla Camera, invece, la soglia dei 218 non è stata raggiunta. I Democratici stanno a 158, mentre i Repubblicani a 210.
La riconferma di Ben Bernanke alla guida della Fed rilancia la sua politica monetaria ultraespansiva, e di conseguenza indebolisce il dollaro. Il cross euro dollaro apre la giornata a 1,287 da 1,2805 di ieri sera.

Stamani le piazze asiatiche hanno accolto i risultati in ordine sparso: MSCI Asia Pacific +0,7%, Tokio -0,03%, Hong Kong +0,2%, Shanghai -0,2%, Seul +0,5%, Bombay +0,6%. Da segnalare tuttavia che il Nikkei ha azzerato le perdite dopo che è arrivata la notizia della vittoria di Obama. Recupera terreno anche il petrolio: il greggio Wti è rimbalzato del 3,5% a 88,5 dollari il barile, il Brent ha recuperato il 3% a 110,7 dollari. L’oro torna decisamente sopra i 1.700 dollari l’oncia, chiudendo a quota 1.725 dollari.
I future sulle Borse europee anticipano un avvio in rialzo di circa mezzo punto percentuale.
I future sugli indici di Wall Street arretrano dello 0,3% circa dopo una chiusura di seduta in rialzo: S&P500 +0,79%.
Oggi non sono in agenda aste di titoli periferici. la Germania piazzerà fino a 4 miliardi di Bund a 5 anni il cui rendimento sul mercato secondario ieri sera era fissato allo 0,44%, sui livelli minimi da inizio settembre.
L’Italia riparte da uno spread a 344 punti base e da un rendimento del Btp 10 anni al 4,88%.

TOKYO
Banca centrale, riunione di politica monetaria.

Disoccupati settembre (0,30).

Stima produzione industriale settembre (0,50).

ITALIA
Cda su risultati 3° trimestre di: Banca Profilo, Fiat.

Eni: comunicato su risultati 3° trimestre prima di apertura Borsa; segue conference call (pomeriggio).

Conference call su risultati 3° trimestre di: Cell Therapeutics (13,30),Chrysler Group (19,00), Fiat (16,00).

Fiat: attesa presentazione nuovo piano industriale.

ROMA
Tesoro, asta 3-4 miliardi nuovo Btp a 5 anni, scadenza 01/11/2017, cedola 3,50% e 2-3 miliardi quinta tranche Btp a 10 anni, scadenza 01/11/2022, cedola5,50%.

EUROPA BRUXELLES
Fiducia imprese, economia, industria, servizi, consumatori ottobre zona euro (11,00).

BERLINO
Disoccupati ottobre (9,55).

FRANCOFORTE
Bayer, Deutsche Bank, Hugo Boss: conti trimestrali.

LISBONA
Fiducia impresee consumatori ottobre (12,00).

LONDRA
Bp, conti trimestrali.

MADRID
Stima Pil 3° trimestre e stima prezzi al consumo ottobre (10,00).

ZURIGO
Ubs, conti trimestrali.

NEW YORK
Mercati azionario, obbligazionario, opzioni e derivati chiusi causa uragano.

Ford, conti trimestrali.

WASHINGTON
Tesoro offre titoli di Stato a 4 settimane.

S&P-Case-Shiller agosto (14,00).

Fiducia consumatori ottobre (15,00).

ASIA IN ROSSO
Mercati asiatici in territorio negativo stamani, con l’indice Nikkei di Tokio che registra un -1,09% a 8.679,82 punti mentre il Topix, l’indice più ampio, ha perso l’1,18% a 718.09. Ieri Wall Street ha chiuso in sordina, anche se in recupero di circa mezzo punto percentuale dai minimi intraday, dopo alcuni dati macro deludenti su produzione (Ism sotto la soglia dei 50 e dunque contrazione) e edilizia. Dow Jones -0,42%, S&P500 -0,12%, Nasdaq +0,20%. Tra le blue chip è stata una seduta pesante per gli industriali: Caterpillar -3,3%, Alcoa -1,6%. Male anche Intel -1,8% e nuovi minimi storici per Facebook -1,8%.
In netta controtendenza Morgan Stanley +3,4%, dopo la promozione a overweight di JP Morgan. Stamani Piazza Affari riparte da quota 15.223, dopo l’altalena di ieri che ha visto parecchio nervosismo e volumi inferiori ai due miliardi di controvalore.
Nel frattempo il dollaro prosegue nel recupero dai minimi della scorsa settimana e attorno alle 8.30 italiane passa di mano a 1,253 contro euro da 1,26 di lunedì. Il rilancio del biglietto verde frena la corsa delle materie prime: l’oro è stabile a 1.6905 dollari l’oncia, il petrolio Wti ha perso l’1,4% finendo a 95,2 dollari.

L’ASTA DEI BUND IN PROGRAMMA OGGI
In Europa aumenta l’attesa per l’esito del comitato direttivo della Banca centrale europea in programma per domani. A sostegno della linea di Mario Draghi si è aggiunta, a sorpresa, la dichiarazione del premier finlandese, Jyrki Katainen, uno dei falchi del rigore in Eurolandia, secondo cui sono da apprezzare le misure antideficit prese negli ultimi mesi da Spagna, Portogallo e Italia. Oggi è in agenda un’asta da 5 miliardi di Bund decennali tedeschi, domani tornerà in campo la Spagna. Per l’Italia bisogna aspettare fino a mercoledì 12 settembre. Ieri è proseguito il recupero degli spread sulla parte breve della curva dei rendimenti: il differenziale Italia/Germania a 2 anni è sceso a 235 punti base, sui minimii da metà marzo.

L’indice Nikkei recupera le perdite della mattinata grazie al miglioramento del sentiment favorito dalle attese di nuovi stimoli dalle banche centrali europea e statunitense. La debolezza degli indici cinesi ha tuttavia limitato i guadagni, con la Borsa di Shanghai (-1,46%) scesa ai minimi dal marzo 2009.
“La crisi del debito europeo sta gradualmente allentando la morsa. Credo che a settembre la Bce deciderà per nuove misure di sostegno” osserva Ryota Sakagami strategist di SMBC Nikko Securities. Le speranze per un terzo round di quantitative easing negli USA sono cresciute dopo che il Wall Street Journal ha riferito che il presidente della Fed, Ben Bernanke, intende sostenere l’economia anche in considerazione della debolezza persistente sul fronte dell’occupazione.
L’euro si è indebolito leggermente a 1,2506 dollari, mentre il dollaro si è rafforzato nei confronti dello yen a 78,74. In rialzo il petrolio che torna sopra quota 97 dollari il barile, e anche l’oro risale a 1.676 dollari l’oncia. Il Ftse Mib riparte da quota 14.881.

Mercati asiatici in rialzo stamani in vista della riunione della banca centrale australiana e dei dati economici cinesi. Il Nikkei si porta a quota 8.800 punti (+0,86%), l’Hang Seng di Hong Kong guadagna lo 0,4% e il Composite di Shanghai è in flessione dello 0,1%. In Italia oggi l’Istat pubblica i numeri della produzione industriale di giugno e del Pil italiano del secondo trimestre, che secondo gli economisti confermeranno il quadro recessivo. Previsioni cupe anche per la produzione industriale, di cui ci si aspetta un calo dell’1% dopo l’inattesa risalita di maggio, quando l’indice era rimbalzato dello 0,8%.
Lo spread tra Btp e Bund decennali riparte dai 461 punti base lo spread, sebbene i bassi volumi, tipici del periodo estivo, rendano il mercato estremamente volatile.
Attiva sul mercato primario la Grecia, che mette sul piatto 625 milioni di euro di titoli a sei mesi, dopo i colloqui tra le autorità greche e la ‘troika’ dei creditori internazionali, composta da Ue, Bce e Fmi, che ha riconosciuto i passi avanti compiuti da Atene riguardo i tagli di bilancio necessari per mantenere in vita il programma di salvataggio, rimandando tuttavia il verdetto finale a settembre, quando dovranno essere varate una serie di riforme tali da consentire risparmi per 11,5 miliardi.
Il petrolio in lieve flessione riparte da quota 91,9 dollari il barile, l’oro da 1.614 dollari l’oncia, il cross euro/dollaro si mantiene a 1,24.
Il timing:
ore 10:00 – Italia, Produzione industriale a giugno
10:30 – U.K. Produzione industriale a giugno
11:00 – Italia, Pil al II trimestre (preliminare)
12:00 – Germania – Ordini fabbrica a giugno