Archivio per la categoria ‘Prelios’

PECHINO
Prezzi case novembre.

ITALIA
UniCredit, Cda per cooptazione nuovo amministratore.

Prelios,assemblea straordinaria (11,00).

ROMA
Istat, Ict nelle imprese nel 2012 (10,00).

MILANO
Borsa, Mercato After Hours chiuso.

BRUXELLES
Commissione Ue presenta nuova agenda digitale europea.

LONDRA
Banca centrale pubblica sintesi bollettino trimestrale.

ATENE
Tesoro offre titoli di Stato a 3 mesi.

MADRID
Tesoro offre titoli di Stato a 3 e a 6 mesi.

WASHINGTON
Partite correnti 3° trimestre (14,30).

Tesoro offre titoli di stato a 4settimane (17,30).

Tesoro offre titoli di stato a 5 anni (19,00).

Colloqui commerciali Usa-Cina, fino a domani.

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I DATI DELLA CHIUSURA
Chiusura in rialzo per le piazze europee, nonostante il downgrade della Spagna da parte dell’agenzia di rating Standard & Poor’s. Le borse hanno accelerato nel pomeriggio dopo i dati sorprendentemente positivi sul mercato del lavoro Usa. Aiutano anche le buone trimestrali diffuse da Burberry e Carrefour. Londra ha guadagnato lo 0,9%, Parigi +1,4%, positiva anche la Borsa di Madrid +0,9%. A Milano l’indice Ftse Mib è salito dell’1,26% a 15.634,45 punti e il Ftse All-Share guadagna l’1,01% a 16.526,8 punti. Sul mercato secondario dei titoli di Stato. lo spread fra il rendimento dei Btp a 10 anni e il Bund tedesco è sceso a 350. L’euro è in rialzo a 1,293 contro il dollaro, da 1,287 della chiusura precedente. Il prezzo del petrolio sta salendo con il Wti a 92,41 dollari al barile (+0,9%) e il Brent a 115,2 dollari (+0,8%). L’oro sale a 1.769 dollari l’oncia (+0,2%).

RATING, ASTE TITOLI, DATI MACRO DAGLI USA
La giornata di scambi sui listini europei si era aperta all’insegna del pessimismo, dopo il taglio del rating della Spagna da parte di Standard & Poor’s di due gradini da BBB+ a BBB-. In questo modo il merito di credito di Madrid è solo un livello sopra a quello ‘junk’, spazzatura. Da Tokyo, dove tuttora è in corso il meeting del Fmi, il direttore generale, Christine Lagarde, ha affermato che alla Grecia servono due anni in più per completare il programma di riduzione del deficit.
Le buone notizie sono partite in mattinata dall’asta dei titoli di Stato italiani. Il Tesoro ha incontrato una domanda di ben 6,2 miliardi di euro a fronte di un’offerta di 3,75 miliardi di nuovi Btp a 3 anni, collocati a un rendimento del 2,86%, in lieve rialzo dal 2,75% dell’asta precedente di metà settembre. Inoltre ha collocato con facilità altri Btp a varie scadenze per 2,25 miliardi, pari all’ammontare massimo previsto. Per quanto riguarda invece i dati macro dagli USA, la settimana scorsa le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono scese a 339mila, da 367mila della settimana precedente. Il dato ha colto di sorpresa gli economisti che avevano stimato in media un 370mila richieste. Le ripercussioni positive sono arrivate fino ai mercati europei, che erano già ben impostati al rialzo dopo la conclusione positiva dell’asta dei Btp italiani.

I NUMERI DI PIAZZA AFFARI
Giornata brillante per il comparto bancario, grazie alla tensione alleggerita sugli spread di Italia e Spagna e grazie anche all’indiscrezione secondo cui potrebbe slittare l’applicazione delle regole di Basilea 3. Maglia rosa del listino PopolareMilano +4,1%, bene anche Unicredit + 3,9%, Intesa +3,4%, Mediobanca +2,5%. In rialzo anche MontePaschi +4% che ha invertito la rotta dopo una mattina in calo.
Debole Eni, in calo dello 0,6%, dopo il buon rialzo di ieri (+1,8%). Il gruppo petrolifero ha confermato oggi l’obiettivo di crescita della produzione di idrocarburi di oltre il 3% annuo nel periodo 2011-2015 e del 3% nel periodo 2015-2022. Saipem ha chiuso invariata ma in recupero rispetto ai minimi intraday sotto quota 37 euro. Chiusura positiva per Enel, salita dello 0,7%. Fra gli industriali, è scesa StM -0,1%, dopo che Deutsche Bank ha abbassato il target price a 3,5 euro da 3,9 euro.
Buon rialzo di Fiat +2,3%, in scia ai rumors secondo cui il Lingotto avrebbe offerto 140 mln usd per il 3,32% di Chrysler a Veba. Bene anche Luxottica (+2,36%) su cui gli analisti di Berenberg hanno confermato il rating buy con target price di 31 euro. Denaro su Pirelli +2,4%, Fiat Industrial +1,3% e Finmeccanica +1,3% il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, ha dichiarato che il fallimento delle trattative tra EADS e BAE Systems ha aperto nuove opzioni di sviluppo per il gruppo industriale che l’azionista di controllo pubblico dovrà valutare rapidamente.
Fuori dal paniere principale arretra Prelios (-4,83% a 0,0906 euro), il cui cda ha ha deliberato di concedere un periodo di negoziato in esclusiva a Feidos, la società che fa capo a Massimo Caputi, fino al 12 novembre. In rosso anche Unipol (-1,25% a 1,732 euro), che ha presentato un esposto al Tar del Lazio contro l’Antitrust perché ritiene “eccessivamente gravose” alcune richieste dell’Authority nell’ambito del riassetto di Fonsai (-2,05% a 0,9795 euro).

Le borse europee chiudono in negativo una settimana vissuta all’insegna della volatilità. I mercati continuano a scontare l’effetto Moody’s e il nulla di fatto uscito dal vertice di Roma. L’indice Ftse 100 di Londra cede lo 0,95% a 5.513,69 punti, il Cac 40 di Parigi arretra dello 0,75% a 3.090, 90 punti e il Dax 30 di Francoforte perde l’1,26% a 6.263,25 punti. In calo anche il Ftse Mib di Milano che lascia sul terreno lo 0,65% a 13.662,80 in una giornata dominata dalla volatilità in cui l’indice si era spinto al rialzo oltre i 13.900 punti. L’At Ftse di Atene segna una flessione dell’1,71%. In controtendenza l’Ibex di Madrid che sale dell’1,52% a 6.876,3 punti.
Saranno stati pochi gli investitori che si aspettavano qualcosa di concreto dal meeting di Roma, e come previsto l’esito è stato quello previsto: chiacchiere, annunci e nulla di concreto. Sul tema Spagna, il cancelliere tedesco Angela Merkel ha ribadito che Madrid deve attuare un programma di ristrutturazione bancaria severo per avere accesso ai fondi della Ue. Intanto circolano voci in Spagna secondo cui il Paese sarebbe pronto a chiedere un haircut sui strumenti azionari e ibridi. Tra la Merkel e Monti oggi c’è anche stato un battibecco: durante la conferenza, al cancelliere che ribadiva come in Europa siano in vigore trattati che devono essere rispettati, Monti ha replicato: “ho due osservazioni, la prima: se puo’ sembrarvi esagerata l’insistenza sulle regole vi invito a considerare che quasi dieci anni fa, nel 2003, Germania e Francia, non la Grecia, con l’autorizzazione della presidenza italiana, deragliarono dalle regole dell’euro e abbiamo impiegato dieci anni per ricostruirne la credibilità. La seconda: la domanda di piu’ Europa viene mostrata oggi a Roma, dove” il processo di integrazione “e’ nato. Ringrazio, quindi, i miei colleghi che hanno di nuovo dimostrato che tutte le strade portano a Roma”.
Sul fronte macro europeo, è sotto le attese il dato sulla fiducia delle imprese tedesche Ifo di giugno, che si è fermato a 105,3 punti dai 105,9 attesi e i 106,9 di maggio. Si tratta del valore più basso degli ultimi due anni. Male anche la fiducia dei consumatori in Italia, scesa a 85,3 punti dagli 86,5 di maggio. In questo caso siamo al minimo storico.
A Milano va male il comparto industriale nel giorno in cui l’Istat ha diffuso i dati sulla fiducia dei consumatori scesa ai minimi dal 1996: Impregilo (-2,3%), Finmeccanica (-1,9%). Giu’ anche il settore auto: Fiat (-0,4%), Fiat Industrial (-3,6%), Pirelli (-2%). Tra i bancari, bene Mediobanca (+2,55%) e Montepaschi (+6,2%). In controtendenza Intensa SanPaolo (-1,14%).
Affonda Saipem (-3,94%) in scia al calo del prezzo del greggio, dopo che fin da ieri sera, a borse chiuse in Europa, le quotazioni del wti erano scivolate a 78 dollari il barile. Giu’ anche Tenaris (-2,38%), Saras (-3%), ed Eni (-1,51%). Nel settore del lusso lettera su Salvatore Ferragamo (-3,93%), e Tod’s (-2,64%).

DA RICORDARE:
Il Ministero delle Finanze ha annunciato che per il prossimo 27 giugno è stata indetta un’asta di Buoni ordinari del tesoro a sei mesi per 9 miliardi di euro. Il 29 giugno scadranno Bot per 9,9 miliardi.

Si è chiusa meglio del previsto la prima asta francese dell’era Hollande. Piazzati 8 miliardi di titoli, il massimo previsto dal Tesoro, con rendimenti in discesa rispetto all’asta precedente su scadenze tra 2 e 5 anni. Il rendimento del titolo a 2 anni è sceso allo 0,74% dallo 0,85% di metà aprile. Il cinque anni ha strappato un rendimento dell’1,72% da 1,83%. Questa mattina il Tesoro tedesco, invece, ha emesso titoli a 10 anni per 4,1 miliardi di euro. Indicazioni positive dalla domanda, con le richieste hanno superato il quantitativo offerto di 1,5 volte, contro le 1,36 volte dell’asta precedente. Il rendimento medio ha fatto registrare un nuovo minimo storico attestandosi all’1,47%. Lo spread tra i Btp decennali italiani e il Bund tedesco è in allargamento a 442 punti, 5 in più della chiusura di ieri. Lo spread spagnolo è rientrato a 488 punti base dai 500 di stamattina, record storico. E’ di pochi minuti fa invece la notizia che il surplus commerciale dell’eurozona si è assestato, a marzo, a 8,6 miliardi di euro, in netta crescita rispetto allo stesso mese dello scorso anno, quando si era attestato a 1 miliardo. Lo rileva Eurostat, sottolineando che la bilancia commerciale a febbraio era stata positiva per 2,3 miliardi di euro. A marzo 2012 rispetto al mese precedente, le esportazioni dell’eurozona sono calate a un tasso destagionalizzato dello 0,9%, mentre le importazioni sono scese dell’1,1%. La bilancia commerciale dell’Ue a 27 Paesi mostra invece a marzo un deficit di 6,7 miliardi di euro. Per quanto riguarda gli Stati membri, nel periodo gennaio-febbraio 2012 i maggiori surplus sono stati osservati in Germania (+27,8 miliardi di euro), Paesi Bassi (7,2 miliardi) e Irlanda (6,8 miliardi). Il Regno Unito (-23,7 miliardi) ha registrato il maggiore deficit, seguito da Francia (-15,6 miliardi), Spagna (-7,1 miliardi) e Italia (-5,5 miliardi).
In una giornata dominata da nervosismo e volatilità Milano scende di circa lo 0,60% a quota 13.200 punti, alle 12.30 italiane. Cali superiori al punto percentuale per Londra e Francoforte, mentre a Parigi il Cac40 è in calo frazionale. Le banche provano a recuperare: acquisti su Unicredit, che guadagna lo 0,5%, e Intesa che guadagna oltre il punto percentuale. Fra i titoli industriali spicca il rialzo di Finmeccanica +4%, mentre TelecomItalia sale dello 0,4%, grazie anche alla promozione di Goldman Sachs che ha alzato il giudizio a neutral da sell. Fra le mid cap, avanzano Saras +1%, Prelios +2% e EEMS +6,4%. In rosso i petroliferi, penalizzati dal perdurante calo del greggio. La possibilità che la crisi politica greca possa forzare l’uscita del paese dalla zona euro e aggravare le turbolenze della regione, alimenta i timori di un rallentamento della domanda globale di greggio. Eni si ferma poco sopra i 16 euro contenendo le perdite sul mezzo punto percentuale. Il cane a sei zampe ha annunciato proprio oggi una nuova scoperta “giant” di gas naturale in un’area offshore del Mozambico, che potrebbe contenere tra i 198 e i 282 miliardi di metri cubi in posto. La nota del gruppo precisa che il potenziale complessivo dell’area 4, dove è stata effettuata la scoperta, è attualmente valutato tra i 1.330 e i 1.471 miliardi di metri cubi di gas. Saipem è in calo di circa 2 punti percentuali, mentre Tenaris perde lo 0,6%. Parole incoraggianti oggi sono arrivate dalla cancelliera tedesca Angela Merkel dopo l’incontro con Francois Hollande. “Vogliamo che la Grecia resti nella moneta unica. Siamo consapevoli delle nostre responsabilità e troveremo una soluzione. Sulle misure per la crescita ci sono punti in comune e anche divergenze. Ma siamo d’accordo che è necessario lavorare insieme: siamo pronti a misure supplementari per la crescita”.
Alle 12.30 italiane il petrolio wti scende a 92,43 dollari il barile (-1,6%), l’oro a 1.536 dollari l’oncia, mentre il cross euro/dollaro vede la moneta unica in flessione scambiata a 1,2719.

In attesa dei dati sul Pil USA i future sui tre indici di Wall Street sono piatti, all’indomani del downgrade della Spagna ad opera di S&P. Tuttavia in tarda mattinata le Borse europee accelerano al rialzo dopo la buona conclusione dell’asta dei titoli di Stato italiani. A Milano l’indice FtseMib sale dello 0,6%. Il Tesoro ha collocato complessivamente Btp a diverse scadenze per 5,94 miliardi di euro, su un ammontare massimo annunciato di 6,25 miliardi. Il rendimento dei Btp a 5 anni è salito al 4,86%, dal 4,18% dell’asta precedente di fine marzo. Il rendimento dei decennali è salito al 5,84% dal 5,24% di fine marzo. Per i decennali la richiesta è stata pari a 1,48 volte l’offerta, per i quinquennali 1,34 volte.
Sul mercato secondario il Btp benchmark è scambiato con rendimento al 5,69% e spread con Bund a 401 punti (+8 punti rispetto a ieri).
L’euro si sta muovendo in rialzo a 1,3229 contro il dollaro, (1,321 la chiusura di ieri sera).
A Piazza Affari il recupero è diffuso, ma sono soprattutto le banche a beneficiare dell’allentamento delle tensioni sul fronte del debito pubblico. E’ positiva Fiat +0,3%, anch’essa declassata da S&P. Fiat Industrial sale del 2,3%, Pirelli +1,4%. Positiva Eni, in rialzo dell’1,5% dopo avere annunciato risultati del primo trimestre migliori delle attese degli analisti. A Parigi Total cade in ribasso del 2%. Saipem sale dell’1,1%. Il settore costruzioni è il migliore in Europa (Stoxx +1,8%) e a Milano salgono Impregilo +2,7%, Astaldi +2,8%. Balzo di Ferragamo +5,4% sull’onda del debutto pirotecnico di Brunello Cucinelli, in rialzo del 35% nel primo giorno di quotazione. Battuta di arresto di Prelios -4,7% dopo il balzo di ieri che ha visto il titolo salire di quasi il 10%.
Ricordiamo ancora che il dato macro più atteso nel pomeriggio è quello relativo alla prima lettura del Pil USA, stimato in ribasso al 2,5% dal precedente 3%. Arriveranno anche i dati trimestrali sul consumo personale e l’indice di fiducia elaborato dall’Università del Michigan.

Chiusura debole per la Borsa di Milano, al termine di una giornata ondivaga e molto volatile. L’indice FtseMib ha oscillato più volte fra positivo e negativo, prima di concludere la seduta in calo dello 0,6% a 14.509 punti. In Europa chiusure contrastate con il Ftse 100 di Londra che ha terminato le contrattazioni a +0,28%, mentre il Dax di Francoforte ha fatto registrare un +0,39% e il Cac40 di Parigi un -0,13%.
La Borsa americana sta salendo, con l’indice Dow Jones che a metà seduta avanza dello 0,4%, S&P +0,1%, Nasdaq +0,2%, nonostante il dato negativo sull’occupazione. La settimana scorsa in Usa 388mila americani hanno fatto richiesta di un nuovo sussidio di disoccupazione. Il dato ha superato le stime degli economisti che prevedevano al massimo 375mila richieste.
L’euro è in lieve rialzo contro il dollaro a 1,3235, da 1,321 della chiusura precedente.
Sul mercato dei titoli di Stato anche il Btp ha ridotto le perdite nel finale: il rendimento è salito solo di 3 punti al 5,60%. Spread a 390 punti (+3).
Oggi non ci sono state notizie che abbiano fatto da driver al mercato, si ha la sensazione che gli investitori abbiano approfittato dello scivolone di lunedì per fare cassa e ripartire al ribasso. Intanto oggi la Ue ha fatto sapere di rinviare il voto sulle nuove misure di Basilea III, visto lo stato di difficoltà in cui versano alcune banche. È stata poi smentita la notizia diffusa dal quotidiano Sueddeutsche Zeitung secondo cui una serie di Paesi dell’area euro starebbe valutando l’ipotesi di trasferire i fondi dell’Esm alle banche con problemi di liquidità, anche se Berlino è contraria a tale ipotesi. In una seduta dalla volatilità esasperata, le banche sono state negative per tutto il giorno. A Piazza Affari Unicredit è scesa del 2,7%, Pop.Milano -3%, Intesa -0,9%. In calo Generali -1,6% e i titoli coinvolti nel maxi-riassetto assicurativo: Fondiaria-Sai -4,3%, Milano Assicurazioni -1,1%, Unipol -1,6%.
Chiusura in forte ribasso per Fiat -5,1%, dopo la diffusione dei dati del trimestre caratterizzati da un utile operativo inferiore alle attese. In giornata il titolo ha oscillato paurosamente: poco prima dell’annuncio dei conti guadagnava oltre il 2%. Positiva Fiat Industrial , salita dell’1,6%.
In Europa il settore automotive è stato di gran lunga il migliore, con l’indice Stoxx salito del 2,6% grazie al balzo di Volkswagen: la casa tedesca ha chiuso in rialzo dell’8,6% dopo avere annunciato un utile operativo del primo trimestre migliore delle attese. Positivo anche il settore petrolifero, con il Wti che si mantiene sopra quota 104 dollari il barile. Eni è salita dello 0,4%. In forte rialzo Tenaris +4,5% dopo i buoni risultati. Zavorrata dalle nuove indiscrezioni sulle indagini per tangenti che vedono l’ad Giuseppe Orsi indagato per corruzione, Finmeccanica ha perso il 4%. Fra le migliori blue chip ha brillato Ferragamo , in progresso del 4,1%.
Fra le small cap, ha corso Prelios, in rialzo del 9,9%. La società ha confermato di avere in corso trattative per la possibile cessione della piattaforma di servizi tedesca. Questa mattina Il Sole 24 Ore riportava indiscrezioni sulla possibile cessione della piattaforma di servizi tedesca e di alcuni asset italiani alla tedesca Bilfinger & Berger per una cifra vicina ai 200 milioni di euro.