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Lo storno è arrivato, complice anche il ritorno del Dow Jones a quota 14.000 punti, ma complici soprattutto le dichiarazioni di qualche politicante ammuffito che usa la campagna elettorale come un’arma di distruzione di massa. A Piazza Affari si stanno scatenando le vendite di chi teme un risultato elettorale incerto che non permetterà all’Italia di avere un governo stabile, serio, e in grado di promuovere le vere riforme. Le perdite più pesanti sono delle banche: pesa sul listino la discesa di Unicredit che perde circa il 5%, dopo che Ubs ha abbassato il giudizio a neutral da buy.
Profondo rosso anche per i titoli di Stato: il rendimento del Btp a 10 anni è salito al 4,44%, con spread a quota 278. Le tensioni si allargano dall’Italia a tutti i Paesi della periferia dell’Europa: a Madrid, dove l’opposizione sta chiedendo le dimissioni del premier Mariano Rajoy per uno scandalo di corruzione, il Bono a 10 anni è scambiato a un rendimento del 5,37%, spread con il Bund a 371.

In questo contesto, Saipem è l’unica blue chip di Piazza Affari a conservare il colore verde, con un rialzo del 2,5% a 20,6 euro e volumi per circa 7 milioni di pezzi. Stamattina Société Générale ha promosso Saipem a buy da hold. In un’intervista sul Corriere della Sera di sabato, l’ad di Saipem, Umberto Vergine, ha definito esagerata ed emotiva la reazione del mercato al profit warning dello scorso 29 gennaio, e ha detto di avere appreso dalle agenzie di stampa del collocamento di azioni da parte di Merrill Lynch. Vergine ritiene che il 2014 sarà “un anno ottimo” mentre il 2013 rimarrà un anno di transizione, anche se pare siano in arrivo nuovi contratti. In un articolo uscito sul Sole 24 Ore di sabato si avanza l’ipotesi che possa essere stato Blackrock a vendere la partecipazione del 2,3% poco prima del profit warning, lo stesso Blackrock che invece è entrato massicciamente in Unicredit per una percentuale pari al 5%. Oggi c’è stata l’audizione dei vertici di Saipem con gli uffici tecnici della Consob. Al termine nessuna dichiarazione è stata rilasciata da parte di Umberto Vergine e del direttore finanziario, Stefano Goberti.

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MILANO
La Consob incontra i vertici di Saipem

FRANCOFORTE
Bce, indice Sentix febbraio (10,30).

BRUXELLES
Prezzi alla produzione dicembre(11,00).

USA
Revisione beni durevoli dicembre (16,00).

Ordini all’industria dicembre (16,00).

Ftse Long

Pubblicato: settembre 4, 2012 da TrandingTraderWarrior in Euro, spread
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Mentre l’agenzia Moody’s vede un futuro nero per l’Euro, e Soros si chiede come potrà l’Euro avere una continuazione, il Ftse Mib approda in area 15300, con uno spread10 che scende lievemente, a 429 punti base. Bancari come Intesa e Unicredit continuano a salire, come fanno ormai da circa un mese quasi ininterrottamente (e spesso salgono mentre sale lo spread medesimo).
Il dilemma è: si tratta di un rialzo alimentato dalle speranze nel genio finanziario di Draghi, oppure è la classica trappola per il parco buoi ? I volumi che hanno sostenuto il rialzo di Agosto, un evento storico, sono stati esigui. Questo fa pensare che gli Hedge non siano entrati long, come pure qualcuno sostiene, altrimenti i volumi si sarebbero visti eccome. L’altro fattore anomalo riguarda i ribassisti che da sempre vengono identificati in Usa e Inghilterra: perché non sono intervenuti ? È vero che la Consob ha giurisdizione internazionale, e quindi il divieto di short sui finanziari del nostro listino varrebbe ovunque, ma sappiamo bene che all’estero può essere eluso. Quindi ci sono diversi aspetti di questo rialzo che non convincono, come del resto non convince il suo protrarsi nonostante dati macro negativi e quadro economico pessimo. C’è chi scommette su un rialzo mai visto, chi invece aspetta il crollo. Ipotesi entrambe valide, visto il contesto di indici scorrelati e assenza di bussola ma un mercato può sempre e solo salire ? e se lo fa, non dovrebbe in un secondo momento cadere altrettanto intensamente ?