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TOKYO
Leading indicator dicembre (6,00).

ITALIA
Cda su risultati preliminari di bilancio di: Sorin, Telecom Italia Media.

Montepaschi, conference call (9,30).

ROMA
Tesoro, annuncio quantitativi Bot in asta il 12 febbraio.

Banca d’Italia, comunicato su posizione banche Italia con Bce a fine gennaio.

FRANCOFORTE
Bce, riunione Consiglio; annuncio tassi.

BRUXELLES
Inizia riunione Consiglio Ue; termina domani.

BERLINO
Produzione industriale dicembre (12,00).

LONDRA
Banca centrale, termina riunione di politica monetaria; annuncio tassi.

Produzione industriale e bilancia commerciale dicembre (10,30).

MADRID
Produzione industriale dicembre (9,00).

Tesoro offre 3,5-4,5 miliardi titoli di Stato scadenza 2015, 2018 e 2029.

PARIGI
Bilancia commerciale dicembre (8,45).

Tesoro offre 7-8 mld seguenti Oat: scadenza ottobre 2020 cedola2,5%, scadenza ottobre 2022 cedola 2,25%, ottobre 2027 cedola 2,75%.

ST.LOUIS
Intervento Stein, Fed (15,30).

WASHINGTON
Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30).

NEW YORK
Risultati Cigna, Spring-Nextel.

CHICAGO
Intervento Evans, Fed (14,40).

Annunci

PECHINO
Prezzi case novembre.

ITALIA
UniCredit, Cda per cooptazione nuovo amministratore.

Prelios,assemblea straordinaria (11,00).

ROMA
Istat, Ict nelle imprese nel 2012 (10,00).

MILANO
Borsa, Mercato After Hours chiuso.

BRUXELLES
Commissione Ue presenta nuova agenda digitale europea.

LONDRA
Banca centrale pubblica sintesi bollettino trimestrale.

ATENE
Tesoro offre titoli di Stato a 3 mesi.

MADRID
Tesoro offre titoli di Stato a 3 e a 6 mesi.

WASHINGTON
Partite correnti 3° trimestre (14,30).

Tesoro offre titoli di stato a 4settimane (17,30).

Tesoro offre titoli di stato a 5 anni (19,00).

Colloqui commerciali Usa-Cina, fino a domani.

ROMA
Tesoro offre titoli Stato a medio-lungo termine.

Istat, dato finale prezzi alconsumo novembre (10,00).

BRUXELLES
Eurogruppo per sblocco nuova tranche aiuti a Grecia.

Consiglio europeo (nel pomeriggio); termina domani. Capi di Stato e di governo discutono di supevisione bancaria unica.

Zona euro, costo lavoro e salari trim3 (11,00).

MADRID
Tesoro offre 1-2 mld titoli Stato 2015, 2017 e 2040.

WASHINGTON
Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali, prezzi alla produzione e vendite al dettaglio novembre (14,30).

Scorte all’industria ottobre (16,00).

Tesoro offre titoli Stato a 30 anni (19,00).

NEW YORK CITY
Prosegue incontro Grilli con investitori.

Risultati Adobe Systems

LE CHIUSURE
Le borse europee chiudono in ordine sparso una seduta caratterizzata da alta volatilità e volumi ridotti. A Londra il Ftse 100 registra un lieve incremento, +0,05%, il Cac40 di Parigi segna +0,37%, il Dax di Francoforte -0,5%. Madrid ha perso lo 0,33%. Milano chiude in ribasso per il terzo giorno consecutivo, ma in forte recupero rispetto al minimo intraday che ha toccato quota 15.200: indice Ftse Mib -0,17% a 15.453 punti. La peggiore piazza europea è Atene, che ha perso il 2,87%. con l’Indice Athex a 822,72 punti affondata dai titoli bancari.
Sul mercato valutario l’euro si svaluta nei confronti del dollaro a 1,292 da 1,294 della chiusura di ieri sera. Il rendimento del Btp decennale è in calo di 11 punti base a 4,58%, nuovo minimo dal febbraio 2011, lo spread si chiude a quota 321 punti base.
L’oro torna a cedere l’1,4% a 1.717 dollari l’oncia, il petrolio wti torna a 86 dollari il barile con un ribasso dell’1,6%, sui timori di una recessione legata all’incombere del fiscal cliff, spiega un operatore intervistato da Bloomberg.

GRECIA, SPAGNA, FISCAL CLIFF
I motivi di incertezza sono i tre soliti noti: la Grecia innanzi tutto, che lunedì potrebbe annunciare il piano di buyback e offrire tra 28 e 30 centesimi di euro agli obbligazionisti per riacquistare i bond ellenici, ma i dettagli sull’accordo sono ancora scarsi e la mancanza di chiarezza si traduce in preoccupazione. Da Madrid, affermano funzionari del Fmi, nonostante il via libera dell’Unione europea al piano di ristrutturazione degli istituti di credito spagnoli, si attende una richiesta formale di aiuti giusto il principio di condizionalità enunciato da Mario Draghi l’estate scorsa. Infine il fiscal cliff, con il presidente Obama che oggi è stato attaccato duramente per non esercitare un ruolo attivo nelle trattative, mentre il leader della maggioranza in Senato, Harry Reid, ha parlato di ”stallo” nelle negoziazioni. “Se in Europa il mood sembra essersi disteso, considerando il rally dei Btp, le tensioni oggi sembrano provenire dagli USA con il tema fiscale che rimane al centro dell’attenzione degli operatori”, ha dichiarato Vincenzo Longo, Market Strategist di IG.
Sul fronte macro dagli USA le vendite di nuove unita’ abitative negli Stati Uniti sono calate ad ottobre dello 0,3% attestandosi a 368.000 unita’ a fronte del consenso a 386.000.

I NUMERI DI PIAZZA AFFARI
Fra le blue chip milanesi la discesa più marcata è stata quella del Banco Popolare che ha perso il 4% dopo l’avvertimento di Moody’s che ha messo il rating in osservazione per un possibile downgrade a livello junk. Tra i bancari MontePaschi ha perso il 2,1%, Unicredit l’1,77%, Intesa lo 0,8%. Popolare Milano in rialzo dell’1,2%.
Tra gli assicurativi, Generali ha guadagnato lo 0,1%, mentre nel risparmio gestito è scesa Azimut, in calo del 2,2%. A ottobre il risparmio gestito in Italia ha registrato deflussi per 1,9 miliardi di euro. Fra i titoli industriali StM, in forte calo nei primi scambi, ha recuperato riducendo la perdita a -0,7%. Finmeccanica -1%.
Fiat ha perse lo 0,2%: oggi la Casa torinese presenterà al Salone di Los Angeles la nuova 500 elettrica, una tecnologia nella quale Marchionne palesemente non crede, ma che il gruppo Fiat-Chrysler deve sviluppare in ossequio agli accordi con la Casa Bianca. Per ogni 500 elettrica venduta, Fiat prevede di perdere 14mila dollari. Fiat Industrial -2%, Pirelli +2,2%.
Luxottica +0,35% a 31,16 euro. Il gruppo guidato da Leonardo Del Vecchio ha rilevato il 36% di Salmoiraghi & Vigano’, catena di occhiali italiana. Gli analisti di Mediobanca considerano l’operazione poco significativa a livello finanziario e sul fronte strategico non credono possa portare ad un cambio della strategia della societa’ in Europa.

Borse europee in rosso a metà mattina dopo la notizia del taglio del rating della Francia da parte dell’agenzia Moody’s che le ha tolto la tripla A, lasciando l’outlook negativo. La decisione deriva dall’incertezza sulle prospettive di crescita di lungo termine sulla competitività e sul mercato del lavoro.
A Milano L’indice FtseMib scende dello 0,89% a 15.176 punti. La Borsa di Londra perde lo 0,3%, Francoforte -0,2%. Parigi cede lo 0,6%. Dopo un avvio debole l’euro si è ripreso ed è scambiato a 1,280 contro il dollaro, da 1,281 della chiusura di ieri sera.
C’è attesa per la riunione dell’Eurogruppo in programma oggi alle 17 a Bruxelles, in cui i ministri finanziari della zona euro decideranno sul prestito alla Grecia insieme all’ipotesi di una riduzione del tasso sui prestiti e di un riacquisto dei bond da parte di Atene. Il portavoce del commissario agli Affari economici e monetari Olli Rehn ha dichiarato che è necessario che oggi venga raggiunto un accordo sulla Grecia che riguardi tutte le coperture ed assicuri la stabilità del debito. Secondo quanto riportato da Reuters l’Eurogruppo sarebbe orientato ad un accordo di principio per il versamento di 44 miliardi di euro, con pagamento il 5 dicembre.
Buone notizie invece da Madrid: la Spagna ha collocato sul mercato del debito titoli obbligazionari a 12 e 18 mesi per complessivi 4,93 miliardi di euro. Secondo quanto comunicato dalla banca centrale, i tassi a 12 mesi sono scesi al 2,797% dal 2,833% dell’asta del 16 ottobre mentre quelli a 18 mesi sono saliti al 3,034% dal precedente 3,022%. L’ammontare collocato e’ superiore alle attese dei mercati
Nonostante lo spread Btp/bund rimanga stabile a 355 punti base, a Piazza Affari il comparto più colpito dalle vendite è quello delle banche: Unicredit scende dell’1,5%, Intesa -2%, Banco Popolare -1,5%, MontePaschi -2,3%.
Svettano invece Fiat Industrial, Luxottica e Lottomatica.

CDA ITALIA
Cda su risultati 3° trimestre di: Acegas-Aps, Acotel, Aedes, Astaldi, Montepaschi, Pop. Milano, Pop. Sondrio, Banco Popolare, Enel, Fondiaria-SAI, Gefran, Hera, Impregilo, Intesa Sanpaolo, Pininfarina (9,30), Poltrona Frau, Prelios, Premafin, Ferragamo, Saras (comunicato domattina), Tiscali (15,00), Tod’s, UniCredit, Ubi Banca.

Conference call su risultati 3° trimestre: Banco Popolare (18,30) Enel (18,00), Erg, Hera (16,00), Intesa (14,00), Pop. Milano (17,00), Sabaf (15,00), UniCredit (15,30).

Edf, conference call su gruppo incluso Edison.

ROMA
Tesoro, asta 6,5 miliardi Bot a 12 mesi, scadenza 14/11/2013 (364 gg).

Istat, dato finale prezzi al consumo ottobre (10,00).

BRUXELLES
Riunione Ecofin.

ATENE
Tesoro offre titoli di stato a 13 settimane.

BERLINO
Indice Zew novembre (11,00).

MADRID
Prezzi al consumo ottobre (9,00).

WASHINGTON
Tesoro offre titoli di Stato a 13 e a 26 settimane (17,30).

NEW YORK
Risultati trimestrali di Cisco, Home Depot.

LE CHIUSURE
Si chiude una giornata ad alta volatilità per le Borse. A Parigi il Cac-40 chiude in calo dello 0,06%, il Ftse 100 di Londra scende dello 0,27%, il Dax di Francoforte dello 0,39% e l’Ibex di Madrid dello 0,48%. Piazza Affari ancora una volta in evidenza, con l’indice FtseMib che chiude in calo dello 0,6% 15.194 punti, e un grafico intraday che provoca le vertigini. A guidare le danze sono state le continue oscillazioni delle banche e dei titoli petroliferi, Eni in testa. Sull’andamento dell’azionario ha inciso anche l’intonazione negativa degli indici di Wall Street che hanno annullato i rialzi registrati dopo le prime contrattazioni. L’euro ha continuato a indebolirsi e in serata è sceso a 1,274 contro il dollaro, da 1,277 della chiusura precedente.

IL DISCORSO DI DRAGHI TRA SPAGNA E GRECIA
Dopo il brutto scivolone di ieri, stamani in Europa la seduta era iniziata con un lieve recupero. Ma a Milano la tendenza positiva è durata poco, e senza motivi apparenti Piazza Affari a metà mattina era già in ribasso dell’1%. In apertura gli ottimisti avevano puntato sulla notizia positiva proveniente da Atene, dove ieri sera il Parlamento ha approvato il nuovo pacchetto austerità concordato con Ue, Bce e Fmi, indispensabile per ottenere la prossima tranche di aiuti senza la quale fra una settimana la Grecia sarebbe fallita. La Borsa di Atene ha incassato il risultato con un ribasso del 5%.
Piazza Affari a sua volta non ha dato segni di ripresa nemmeno dopo il successo dell’asta di titoli di Stato spagnoli: Madrid ha collocato bond a diversa scadenza per un ammontare di 4,76 miliardi, superiore ai 4,5 miliardi previsti come target massimo dall’emittente. Ciononostante, la reazione degli spread è piuttosto fiacca: lo spread Btp/Bund è tornato a salire a quota 363 punti base, per un rendimento del Btp 10 anni del 4,99%.
La Bce, come previsto, ha lasciato i tassi invariati allo 0,75%. Il presidente Mario Draghi ha dichiarato che il “momentum” della crescita europea resta debole, ma i segnali di ripresa della fiducia sui mercati si cominciano a vedere. Restano cruciali, comunque, le riforme fiscali e strutturali che ciascuno Stato della zona euro dovrà operare, e, soprattutto, la necessità di dare impulso al mercato del lavoro. Sulla questione Madrid, Draghi ha ribadito che spetta solo alla Spagna decidere se chiedere aiuti all’Ue e non alla Banca centrale europea.

I NUMERI DI PIAZZA AFFARI
Venendo ai dettagli di Piazza Affari, fra le blue chip spicca il rialzo di A2A, in crescita del 5,3% dopo la presentazione di risultati del terzo trimestre migliori delle attese e di un nuovo piano industriale che punta a ridurre drasticamente il debito entro il 2015. La societa’ prevede la cessione mirata di quote di minoranza, l’incremento dell’efficienza operativa, e la crescita organica della redditivita’ in quattro aree di core business: energia, ambiente, calore e reti. Con il nuovo piano, il management stima un Ebitda pari a 1,3 mld euro e il debito in calo a 3,2 mld.Lottomatica ha guadagnato il 3,5% dopo i risultati migliori delle attese annunciati ieri sera. Seduta a due velocità per il comparto bancario: MontePaschi ha ceduto il 2,48% a 0,212 euro, Popolare di Milano l’1,96% a 0,399 euro, Banco Popolare l’1,92% a 1,176 euro. In positivo Intesa SanPaolo (+0,50% a 1,218 euro), Mediobanca (+0,76% a 4,508 euro) e Unicredit (+0,35% a 3,418 euro).
Sul listino principale è caduta Pirelli, in ribasso del 2,7%. Alcuni analisti prevedono che lunedì prossimo la società annuncerà una revisione dei target.
Contrastati gli altri titoli industriali: Fiat è scesa dello 0,6%, Fiat Industrial +0,2%, Finmeccanica è arretrata del 2,6% in attesa dei risultati che saranno annunciati a mercati chiusi. In calo anche Prysmian -2,1%, che nella trimestrale diffusa oggi ha annunciato un aumento del debito sopra le stime degli analisti.
Fra i petroliferi, Eni è scesa dello 0,4%, Tenaris ha chiuso in parità, Saipem ha ceduto il 3,2%, mentre Saras affonda con un -5,9%.
Tra i titoli finanziari Generali, che domani annuncerà i risultati del terzo trimestre, ha guadagnato lo 0,4%. I buoni risultati hanno spinto Azimut in rialzo del 3,2%.
Forti perdite per Autogrill -3,9% e Mediaset -3,4%. In calo anche Diasorin -2%.
In calo Enel -1,9%, debole anche Telecom Italia -1,1%.