Archivio per la categoria ‘Danieli’

FTSE/MIB Buona la recente reazione sui minimi a 17.200 punti. Area 17mila rimane il primo supporto a baluardo dell’uptrend in corso. Il primo target si colloca a 18mila punti, uno spartiacque decisivo per ulteriori allunghi fin verso quota 20.000 punti.

Tra i titoli che segnaliamo:

DANIELI Continua la fase di consolidamento su una base interessante dopo il recente scivolone a quota 22 euro. Il risveglio dei basic materials e il traino della Cina potrebbe avvantaggiarla. Manteniamo per il target a 25 euro. Stop a 21,5.

PRYSMIAN La ex divisione cavi della Pirelli tiene bene, ma si scontra con la forte resistenza collocata a quota 16 euro. Per questo motivo manteniamo una posizione ribassista. Primi supporti in area 14,8 euro.

UNICREDIT Prova a rimbalzare dopo il recente ritracciamento. La strategia multiday rimane comunque valida per target verso 4,65 euro, il top del 2012. Stop sotto 3,8 eu.

UBI BANCA riprende la corsa. Fino a 4,2 eu si può vendere.
Consideriamo questo short una “polizza assicurativa” in caso di correzione del mercato. Target nella fascia 3,4 euro.

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CDA ITALIA
Cda su risultati 3° trimestre di: Aion Renewables, Alerion, Banca Finnat, Banca Ifis, Bialetti, Biesse, Borgosesia, Caleffi, Camfin, Cape Live, Cattolica Ass., Cembre, Ciccolella, Class Editori, CreditoEmiliano, Crespi, Csp, Eems, El.En., Elica, Emak, Enervit, Engineering, Eukedos, Eurotech, Exor, Exprivia, Fidia, Gabetti, Greenvision Ambiente, Investimenti e Sviluppo, Iren, It Way, Italmobiliare, Kinexia, La Doria, Landi Renzo, Maire Tecnimont, Meridiana Fly, Monrif, Nice, Noemalife, Poligrafici Editoriale, Premuda, Risanamento, Sopaf, Stefanel, Tas, Trevi Fin, Unipol, Vittoria Ass.

Cda su risultati 1° trimestre di: Danieli.

Saras, comunicato su risultati 3° trimestre prima di apertura Borsa (7,30); segue conference call (15,00).

TerniEnergia, Cda su approvazione piano industriale e linee guida di sviluppo strategico 2013-2015 post-fusione con TerniGreen.

Conference call su risultati 3° trimestre di: Montepaschi(9,00), Pop. Emilia Romagna (11,00), Ubi Banca (15,00),Unipol (18,15).

ROMA
Tesoro offre 2,5-3,5 miliardi settima tranche Btp 15/07/2015, cedola 4,5% e 1,0-1,5 miliardi di due titoli non piùin corso di emissione: Btp 01/08/2023, cedola 4,75% e Btp 01/11/2029, cedola 5,25%.

BRUXELLES
Eurostat, produzione industriale settembre zona euro (10,30).

ATENE
Stima Pil 3° trimestre (11,00).

BERLINO
Tesoro offre 5 miliardi Schatz, scadenza 12/12/2014.

LONDRA
Banca centrale pubblica rapporto sull’inflazione.

WASHINGTON
Prezzi alla produzione, vendite al dettaglio ottobre (14,30).

Scorte all’industria settembre (16,00).

Scorte Usa settimanali prodotti petroliferi Eia (16,30).

Tesoro offre titoli di Stato a 2 e a 52 settimane (17,30).

Fomc pubblica verbali riunione del 23 e 24 ottobre (20,00).

NEW YORK
Trimestrali di: Staples, Tyco.

PECHINO
Hsbc, Pmi servizi ottobre (3,45).

ITALIA
Stacco cedola dividendo di: Danieli.

AMSTERDAM
Tesoro offre Dtc a 3 mesi, scadenza 31/01/2013 e a 6 mesi, scadenza 31/05/2013 (11,00).

BERLINO
Indice Sentix novembre zona euro (10,30).

LONDRA
Markit/Cips, Pmi servizi ottobre (9,28).

WASHINGTON
Disoccupati e Ism non manifatturiero ottobre (16,00).

Tesoro offre titoli di Stato a 13 e a 26 settimane (17,30).

LE CIFRE DELLE CHIUSURE
Chiusura positiva per le principali borse europee trascinate dalle buone notizie arrivate da oltreoceano. A Londra l’indice Ftse 100 ha segnato un progresso dell’1,32% a 5.859,04 punti, a Francoforte il Dax ha guadagnato lo 0,99% a 7.332,74 punti e a Parigi il Cac 40 e’ salito dell’1,41% a quota 3.476,88. L’EuroStoxx 50, l’indice delle 50 principali blue chips della zona euro, è salito dell’1,2%. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato l’1,7% a 15.800 punti, dopo aver fatto registrare in mattinata un minimo a 15.427 punti. Sul fronte delle macrovariabili, l’euro è pressoché invariato nei confronti del dollaro a 1,294, mentre lo spread Bund/Btp si restringe a 343 punti base. Il petrolio tipo Wti è in rialzo dello 0,8% a 86,8 dollari il barile, l’oro si ferma a 1.717 dollari l’oncia.
Poco dopo le 20.00 ora italiana i tre indici di Wall Street galoppano di oltre un punto percentuale, con lo S&P 500 che si porta a quota 1.427.

I BUONI DATI MACRO DA CINA E USA, LA CATTIVA NOTIZIA DALLA GRECIA
Prima dell’apertura dei mercati europei erano già arrivate buone notizie dall’economia cinese. L’indice Purchasing Manager ha superato quota 50 punti in ottobre, la linea di confine tra contrazione ed espansione. Nel pomeriggio i dati macro migliori delle attese in arrivo dagli USA hanno galvanizzato le Borse europee. Il settore privato statunitense ha creato lo scorso mese più posti di lavoro di quanto avevano messo nel conto gli economisti. In base alle stime Adp, negli Usa e’ stata registrato un aumento dei posti di lavoro nei settori privati pari a 158.000 unita’ (+137.000 unita’ il consenso), mentre le richieste di sussidi di disoccupazione settimanali sono pari a 363.000 unita’, in calo di 9.000 unita’ rispetto al dato precedente. L’indice del Conference Board relativo alla fiducia dei consumatori è salito al livello massimo dal febbraio del 2008. L’indice Ism manifatturiero di ottobre si e’ attestato al 51,7% in lieve rialzo dal 51,5% di settembre e ha confermato per il secondo mese di seguito una fase di espansione. L’unica nota stonata della seduta odierna arriva ancora una volta dalla Grecia, dove la situazione appare ancora incerta. Una fonte ufficiale del governo tedesco ha dichiarato che sono ancora molte le questioni aperte prima di raggiungere un accordo sul pagamento della prossima tranche di aiuti al Paese. Nel frattempo un tribunale greco avrebbe rilevato gli estremi di “incostituzionalità” per i provvedimenti richiesti dalla troika a proposito di tagli alle pensioni e aumento di età pensionabile. Incoraggianti, invece, le parole giunte dal Fondo monetario internazionale sull’Italia. Il portavoce dell’istituto, Gerry Rice, ha fatto sapere che le riforme messe in campo dal governo Monti per la crescita e l’occupazione vanno nella direzione giusta, ma avverte che adesso è cruciale la loro attuazione.

I NUMERI DI PIAZZA AFFARI
Il contributo principale al rialzo del Ftse Mib arriva dal comparto bancario, dai titoli industriali, e dai titoli del lusso. Banca Pop.Em.Romagna ha chiuso in rialzo del 5,37%, segnando la migliore performance del listino. Seguono Mediobanca con un +3,64%, Unicredit con un +3,17%, Intesa con un +2,74%, Banca Pop. Milano con un +1,95. Banco Popolare +2,36% e Ubi Banca +1,32%. Tra gli industriali bene il difensivo Diasorin in progresso del 4,79%, e Prysmian del 3,98% a 15,43 euro, dopo che gli analisti di Ubs hanno alzato il rating da neutral a buy e il target price a 18 euro da 14. Denaro sui petroliferi che incassano anche il rialzo dei corsi del greggio: Tenaris sale del 4,09%, Eni +0,73%, in forte recupero dopo lo scivolone intraday che aveva visto il cane a sei zampe in territorio negativo per un calo di oltre un punto percentuale, e Saipem +1,21%.
Si spenge il tentativo di rimbalzo di Fiat (-0,48%) dopo 5 sedute consecutive in rosso che hanno portato il titolo del Lingotto sui minimi degli ultimi tre mesi. Fiat Industrial ha guadagnato lo 0,24%. Gli analisti hanno apprezzato la terza trimestrale della societa’.
In evidenza il settore del lusso, che ha beneficiato dei buoni dati macroeconomici cinesi sul settore manifatturiero. Ferragamo +4,47% e Luxottica +1,67%. Tod’s ha guadagnato il 3,21% a 93,15 euro, un livello che l’azione non toccava da agosto 2011 e che rappresenta il nuovo massimo dell’anno per le azioni del gruppo. Pirelli chiude in perfetta parità azzerando il tentativo di rialzo della mattina. Lo scontro tra Marco Tronchetti Provera e la famiglia Malacalza sale di tono. La famiglia genovese ha inviato a Gpi e a Marco Tronchetti Provera & C Sapa una formale comunicazione in cui ”oltre a contestare il mancato rispetto delle pattuizioni parasociali in essere” chiede ”un compendio patrimoniale di Gpi” proporzionale alla propria quota, inclusa una quota del 13% circa di Camfin.
Sul resto del listino due i casi da segnalare: Maire Technimont ha chiuso con un -8,69%, dopo essere stata sospesa dagli scambi. La stampa riporta che l’advisor Leonardo & Co starebbe lavorando ad un piano di riequilibrio finanziario della società. Danieli mette a segno un incremento del 5,76% portandosi a quota 23 euro, dopo che gli analisti di Goldman Sachs hanno alzato il target price del titolo a 27 da 24 euro.

ITALIA
Cda su risultati 3° trimestre di: d’Amico, Indesit, Luxottica, Recordati.

Conference call su risultati 3° trimestre di: Indesit, Luxottica.

Danieli, assemblea ordinaria (14,00).

Iren, Cda su Edipower e gara termovalorizzatore Torino.

ROMA
Tesoro, annuncio tipologia e quantitativi Btp e Ccteu in asta il 30 ottobre.

FRANCOFORTE
Bce, M3 e prestiti a privatisettembre zona euro (10,00).

LONDRA
Stima Pil 3° trimestre (10,30).

MADRID
Risultati Banco Santander.

PARIGI
Risultati Renault.

ZURIGO
Risultati Credit Suisse.

WASHINGTON
Licenze edilizie settembre (6,00).

Beni durevoli, indice Fed Chicago settembre, nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30).

Vendite immobiliari in corso settembre (16,00).

Tesoro offre titoli di Stato a 7 anni (19,00).

NEW YORK
Trimestrali di Apple, Amazon.com, Colgate-Palmolive.

TOKYO
Banca centrale pubblica verbali riunione di politica monetaria del l’8 e 9 agosto (1,50).

AZIONARIO ITALIA
Stacco cedola acconto dividendo di: Eni (0,54 € ad azione).

Danieli, Cda su risultati dibilancio.

ROMA
Tesoro, annuncio tipologia e quantitativi Btp e Ccteu in asta il 27 settembre.

BRUXELLES
Tesoro Belgio offre Olo scadenza 28/06/2017, cedola 3,5%; scadenza 28/09/2019, cedola 3,0%; scadenza 28/09/2021, cedola 4,25%; scadenza 28/09/2022, cedola 4,25%.

BERLINO
Tesoro offre 3,0 miliardi titoli di Stato a 12 mesi, scadenza 25/09/2013.

Indice Ifo settembre (10,00).

SAN FRANCISCO
Intervento Williams, Fed, su outlook economia (21,30).

LE CHIUSURE DELLE BORSE EUROPEE
Chiusura in forte rialzo per le borse europee, con gli investitori che esultano per il piano di acquisto di Bond annunciato oggi dal presidente della Bce Mario Draghi. A registrare i maggiori guadagni sono le borse dei paesi che saranno direttamente interessati dal programma, Italia e Spagna. La maglia rosa va a Madrid, con l’indice Ibex che sale del 4,91% a 7.862,0 punti, mentre l’Ftse Mib di Milano cresce del 4,31% a 15.780,32 punti. Volumi in crescita per un controvalore di circa 2,6 miliardi di euro. Il Cac 40 di Parigi segna +3,06% a 3.509,88 punti, il Dax di Francoforte sale del 2,91% a 7.167,33 punti, l’Ftse 100 di Londra avanza del 2,11% a 5.777,34 punti. Ad aggiungere ulteriore ottimismo oggi è arrivato anche il dato macro positivo da oltreoceano, sul mercato del lavoro Usa, che ha avuto immediate ripercussioni sull’andamento di Wall Street, dove i tre indici – alle 18.30 italiane – fanno segnare rialzi di poco inferiori ai due punti percentuali.

IL COLPO DI BAZOOKA DI DRAGHI
Il discorso di Draghi è iniziato con un riferimento al tasso di inflazione atteso in Europa, che secondo le stime del numero uno della Bce si attesterà poco sopra il 2%, in un contesto di persistente debolezza per l’economia reale, compresa quella dei sedicenti paesi “virtuosi”. Il riferimento all’inflazione è servito a ribadire che la Bce ha intenzione di agire all’interno del suo mandato, che consiste nel garantire stabilità. Subito dopo Draghi ha spiegato il piano che prevede l’acquisto illimitato di bond degli Stati dell’Eurozona con scadenza da 1 a 3 anni, il cosiddetto OTM (Outright Monetary Transactions). L’acquisto farà seguito alla richiesta del Paese coinvolto, che in questo modo si impegnerà ad aderire ad un programma del fondo EFSF/ESM secondo il principio della “condizionalità”, dopodiché la Bce interverrà decidendo se mantenerlo o sospenderlo a stabilità finanziaria raggiunta, o qualora il paese interessato non rispettasse gli impegni sottoscritti. Gli acquisti da parte della Bce verranno comunicati settimanalmente. Lo scopo di questo piano, ha più volte ripetuto il Presidente, è quello “di ripristinare l’unità della politica monetaria europea”. L’Euro è irreversibile, ha più volte sottolineato Draghi, e l’effetto si è fatto sentire forte e chiaro sullo spread Btp/bund, che è affondato a 376 punti base. In serata è stato reso noto che Jens Weidmann, il presidente della Bundesbank e membro del consiglio direttivo della Bce, ha espresso il suo voto contrario al piano sostenendo che gli acquisti di bond sono da considerare una forma di finanziamento monetario che lo statuto della Bce vieta espressamente.

I NUMERI DI PIAZZA AFFARI
Al termine di una giornata epica nel corso della quale l’indice Ftse Mib non è mai sceso sotto quota 15.141 punti, Piazza Affari ha innescato il turbo subito dopo il discorso di Draghi incrementando i rialzi della mattinata e chiudendo con un solido +4,31% a 15.780,32 punti. La vertiginosa discesa dello spread ha fatto volare i titoli bancari: Popolare di Milano ha guadagnato l’11,14% a 0,475 euro, Banca Pop.EmRom. il 9,96% a 4,99 euro, Unicredit il 7,90% a 3,498 euro, Ubi Banca il 9,17% a 3,024 euro, MontePaschi il 5,31% a 0,238 euro, Intesa SanPaolo il 5,95% a 1,336 euro, Mediobanca il 5,99% a 4,208 euro. Performance brillante anche per Impregilo (+6,17% a 2,994 euro) in scia alla promozione da parte di Intermonte. Denaro anche sui due colossi pubblici dell’energia: Eni ha guadagnato il 3,81% a 17,69 euro, Enel è avanzata del 3,32% a 2,742 euro. In controtendenza fin dai primi scambi della mattinata Luxottica che ha chiuso con un ribasso del 4,79% a 28 euro. Ieri Leonardo del Vecchio, patron dell’azienda, ha deciso di cedere una parte del suo pacchetto pari al 7%. L’operazione è stata avviata ieri dalla holding Delfin attraverso un canale riservato ad investitori istituzionali. In evidenza anche Generali (+6,18% a 12,19 euro), in seguito all’accordo per la cessione, entro il mese di ottobre, dell’intera partecipazione del 70% in Migdal a Eliahu Insurance a un prezzo di 705 milioni di euro, con un premio implicito di circa il 23% rispetto al prezzo di mercato del 5 settembre. Fuori dal paniere principale si arresta bruscamente la corsa di Rcs (-15,72%).

FOCUS SU TREVI E DANIELI
Buone notizie in arrivo per due small caps, Trevi Finanziaria (+1,92% a 4,986 euro) e Danieli (19,47 +2,96%). Trevi, società di Cesena specializzata nei servizi di ingegneria del sottosuolo, ha acquisito commesse per circa 37 milioni di euro per la realizzazione della metropolitana di Bangkok e per altri lavori di ingegneria del sottosuolo in America Latina. Nomura ha alzato il target price da 5 a 6,2 euro. Per quanto riguarda Danieli, gruppo di punta nella costruzione e installazione di impianti per l’industria siderurgica in tutto il mondo, Exane ha alzato il target price a 27 euro da 24 euro. Gli esperti segnalano che la crescita del portafoglio ordini e’ ad un punto di svolta. In particolare, secondo le stime della banca d’affari, l’azienda dovrebbe registrare un forte aumento dei contratti nel 2013 (+30%). La visibilita’ infatti e’ ulterioramente aumentata grazie ai 500 mln di euro di contratti vinti dal gruppo, ma non ancora registrati nel portafoglio ordini.

COMMODITIES
Alle 18.30 ora italiana il greggio wti sale a 96,85 dollari il barile. Oggi lEnergy Information Administration ha comunicato che nella settimana chiusa lo scorso 31 agosto le scorte di petrolio negli USA sono diminuite di 7,426 milioni di barili, in calo rispetto alle attese degli analisti che aspettavano una diminuzione pari a 5,325 milioni di barili. Sale anche l’oro, che si porta a 1.707 dollari l’oncia.