Archivio per la categoria ‘Unicredit’

Unicredit -2,71%

Pubblicato: febbraio 6, 2013 da TrandingTraderWarrior in Unicredit
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Unicredit sull’orario flette al di sotto delle medie veloci, fugando i dubbi sulla prosecuzione del trend ribassista dei bancari nel breve.

Unicredit 2013-02-06 alle 16.07.34

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Lo storno è arrivato, complice anche il ritorno del Dow Jones a quota 14.000 punti, ma complici soprattutto le dichiarazioni di qualche politicante ammuffito che usa la campagna elettorale come un’arma di distruzione di massa. A Piazza Affari si stanno scatenando le vendite di chi teme un risultato elettorale incerto che non permetterà all’Italia di avere un governo stabile, serio, e in grado di promuovere le vere riforme. Le perdite più pesanti sono delle banche: pesa sul listino la discesa di Unicredit che perde circa il 5%, dopo che Ubs ha abbassato il giudizio a neutral da buy.
Profondo rosso anche per i titoli di Stato: il rendimento del Btp a 10 anni è salito al 4,44%, con spread a quota 278. Le tensioni si allargano dall’Italia a tutti i Paesi della periferia dell’Europa: a Madrid, dove l’opposizione sta chiedendo le dimissioni del premier Mariano Rajoy per uno scandalo di corruzione, il Bono a 10 anni è scambiato a un rendimento del 5,37%, spread con il Bund a 371.

In questo contesto, Saipem è l’unica blue chip di Piazza Affari a conservare il colore verde, con un rialzo del 2,5% a 20,6 euro e volumi per circa 7 milioni di pezzi. Stamattina Société Générale ha promosso Saipem a buy da hold. In un’intervista sul Corriere della Sera di sabato, l’ad di Saipem, Umberto Vergine, ha definito esagerata ed emotiva la reazione del mercato al profit warning dello scorso 29 gennaio, e ha detto di avere appreso dalle agenzie di stampa del collocamento di azioni da parte di Merrill Lynch. Vergine ritiene che il 2014 sarà “un anno ottimo” mentre il 2013 rimarrà un anno di transizione, anche se pare siano in arrivo nuovi contratti. In un articolo uscito sul Sole 24 Ore di sabato si avanza l’ipotesi che possa essere stato Blackrock a vendere la partecipazione del 2,3% poco prima del profit warning, lo stesso Blackrock che invece è entrato massicciamente in Unicredit per una percentuale pari al 5%. Oggi c’è stata l’audizione dei vertici di Saipem con gli uffici tecnici della Consob. Al termine nessuna dichiarazione è stata rilasciata da parte di Umberto Vergine e del direttore finanziario, Stefano Goberti.

Unicredit 2013-02-04

 

Unicredit: GS alza il prezzo obiettivo a 6,3 euro

Pubblicato: gennaio 28, 2013 da Trading Warrior in Euro, Ftse Mib, PiazzaAffari, Unicredit
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Unicredit ha chiuso in rialzo dell’1,85% a 4,758 euro, un livello che non si vedeva dal dicembre 2011. Il trend del titolo di Piazza Cordusio si conferma solido e l’ipercomprato segnalato dagli oscillatori di momentum non è stato sufficiente a frenare i rialzi. Proprio oggi Goldman Sachs ha deciso di alzare la raccomandazione a “buy” dal precedente “neutral”, e ha portato il target price a 6,30 euro. Il titolo è stato inserito anche nella cosiddetta “Conviction Buy List”, una sorta di elenco delle azioni considerate migliori, insieme alla francese BNP Paribas e alla spagnola BBVA.
Da inizio 2013 Unicredit guadagna il 28% e dai minimi di luglio ha messo a segno una performance del +112%.

FTSE/MIB Buona la recente reazione sui minimi a 17.200 punti. Area 17mila rimane il primo supporto a baluardo dell’uptrend in corso. Il primo target si colloca a 18mila punti, uno spartiacque decisivo per ulteriori allunghi fin verso quota 20.000 punti.

Tra i titoli che segnaliamo:

DANIELI Continua la fase di consolidamento su una base interessante dopo il recente scivolone a quota 22 euro. Il risveglio dei basic materials e il traino della Cina potrebbe avvantaggiarla. Manteniamo per il target a 25 euro. Stop a 21,5.

PRYSMIAN La ex divisione cavi della Pirelli tiene bene, ma si scontra con la forte resistenza collocata a quota 16 euro. Per questo motivo manteniamo una posizione ribassista. Primi supporti in area 14,8 euro.

UNICREDIT Prova a rimbalzare dopo il recente ritracciamento. La strategia multiday rimane comunque valida per target verso 4,65 euro, il top del 2012. Stop sotto 3,8 eu.

UBI BANCA riprende la corsa. Fino a 4,2 eu si può vendere.
Consideriamo questo short una “polizza assicurativa” in caso di correzione del mercato. Target nella fascia 3,4 euro.

PECHINO
Prezzi case novembre.

ITALIA
UniCredit, Cda per cooptazione nuovo amministratore.

Prelios,assemblea straordinaria (11,00).

ROMA
Istat, Ict nelle imprese nel 2012 (10,00).

MILANO
Borsa, Mercato After Hours chiuso.

BRUXELLES
Commissione Ue presenta nuova agenda digitale europea.

LONDRA
Banca centrale pubblica sintesi bollettino trimestrale.

ATENE
Tesoro offre titoli di Stato a 3 mesi.

MADRID
Tesoro offre titoli di Stato a 3 e a 6 mesi.

WASHINGTON
Partite correnti 3° trimestre (14,30).

Tesoro offre titoli di stato a 4settimane (17,30).

Tesoro offre titoli di stato a 5 anni (19,00).

Colloqui commerciali Usa-Cina, fino a domani.

LE CHIUSURE
Chiusura positiva per le Borse europee, che accelerano nel finale sulla scia della buona intonazione di Wall Street. L’indice paneuropeo Stoxx 600 sale dello 0,44%, è alla sua sesta seduta consecutiva, sul massimo dal maggio del 2011. Il rialzo è corale: a Milano l’indice Ftse Mib sale dell’1,51% a 15.585 punti. Londra frena e guadagna lo 0,06%, Parigi lo 0,94% e Francoforte lo 0,78%.
L’euro si rafforza sul dollaro a 1,30 da 1,294 di ieri sera. La valuta unica si apprezza anche sul franco svizzero a 1,212 a seguito della notizia che Ubs chiederà ai clienti di pagare per poter detenere depositi in valuta elvetica. Sul segmento obbligazionario, lo spread Bund/Btp si riduce a 345 punti base, in giornata è sceso fino a 339.
Sul versante delle commodities il petrolio wti resta poco sopra gli 85 dollari il barile e riduce gli incrementi odierni quando in Italia sono circa le 18.30, alla stessa ora l’oro si porta a 1.708 dollari l’oncia.

BENE L’ASTA SPAGNOLA E LO ZEW, SPIRAGLI SUL FISCAL CLIFF E ATTESA PER BERNANKE
Dopo un avvio prudente, l’azionariato europeo si è disteso a seguito del buon esito dell’asta dei titoli di Stato della Spagna e dell’inaspettato balzo dell’indice Zew che misura le aspettative degli investitori in Germania. Madrid ha collocato stamattina 2,39 miliardi di titoli a 12 mesi con un rendimento che scende al 2,566% dal 2,797% dell’asta precedente. Collocati anche 1,5 miliardi a 18 mesi con un rendimento del 2,778% dal 3,03% precedente. La domanda è stata rispettivamente di 2,5 e 2,7 volte l’offerta.
In Germania l’indice Zew ha fatto registrare un balzo inatteso in novembre a 6,9 da -15,7: gli economisti si aspettavano -11,5.
Inoltre il buy back della Grecia ha raggiunto quota 32 miliardi di euro, e consentirà al Paese di ridurre il rapporto debito Pil al 126,6% entro il 2020. Il prezzo medio pagato è di 33,5 centesimi. Nuovo forte calo dello spread Grecia Germania a 1.139 (-54 punti base).
Dagli USA il Dipartimento del Commercio ha comunicato che lo sbilancio commerciale, in ottobre, si è allargato a -42,7 miliardi di dollari da -40,3 miliardi di dollari di settembre. L’incremento è dovuto principalmente alla flessione delle esportazioni, in particolare verso l’Europa. Le scorte all’ingrosso sono salite in ottobre dello 0,6%, gli economisti si aspettavano un rialzo dello 0,4%, in settembre il rialzo era stato dell’1,1%. Buone notizie invece dal fronte del fiscal cliff, l’insieme di aumenti delle tasse e di riduzioni automatiche della spesa che rischiano di far cadere nuovamente in recessione gli USA. Secondo i commentatori siamo vicino ormai a un disgelo tra democratici e repubblicani per quanto concerne la politica di bilancio: nel suo intervento di ieri il presidente Barack Obama ha usato toni concilianti nei confronti del Partito Repubblicano affermando di essere pronto ad arrivare ad un accordo che soddisfi entrambe le parti.
Oggi è anche iniziata la riunione del Fomc, l’organismo della Banca centrale USA che decide in materia di politica monetaria. Gli esiti del meeting saranno diffusi domani alle 18.30, ma gli economisti si aspettano che la Fed intensifichi gli sforzi a sostegno dell’economia a stelle e strisce portando a 45 miliardi di dollari la cifra da destinare mensilmente al riacquisto di titoli di Stato.

I NUMERI DI PIAZZA AFFARI
Lottomatica si aggiudica la maglia rosa del Ftse Mib (+5,16%), grazie agli analisti di Credit Suisse che hanno alzato il rating sulle azioni da neutral ad outperform e il target price da 17,6 a 22 euro.Denaro anche su Autogrill con un progresso del 4,96%. La societa’ ha vinto tutte le concessioni per le attivita’ duty free e duty paid nei 26 aeroporti spagnoli oggetto della gara indetta da Aena Aeropuertos. Ora il focus sugli analisti sara’ sullo scorporo delle attivita’ Travel & Retail.
In gran spolvero il comparto bancario, dopo la debacle di ieri. In salita del 3,31% a 0,1996 euro MontePaschi, +1,76% a 0,3937 euro per Popolare di Milano, +1,48% a 1,234 euro Intesa. Bene anche Unicredit (+1,73% a 3,52 euro), nonostante Barclays abbia abbassato le stime sull’Eps del 18% nel 2013 e del 12% nel 2014. Confermato il giudizio equal weight e target price a 3,25 euro.
Bene pure A2A (+3,26), Saipem (+3,16), che sfrutta bene il supporto in area 29 recuperando dal calo degli ultimi giorni dovuto alle dimissioni dell’a.d. Franco Tali, per un indagine giudiziaria che vede la controllata del cane a sei zampe coinvolta in uno scandalo per presunte tangenti in Algeria. Ben comprata Terna (+2,74%), su cui gli analisti di Cheuvreux hanno alzato il rating sul titolo inserendolo nella sua Selected List (da outperform) e ha incrementato il target price a 3,4 euro per azione da 3,3 euro.
Bene anche Campari (+0,71% a 5,635 euro), dopo aver chiuso con successo l’Opa su tutte le azioni di Lascelles per circa 316 milioni di euro, e Finmeccanica (+0,95% a 4,042 euro).
Unipol affonda di quasi il 7%, in scia alle indiscrezioni stampa secondo cui la Consob si appresterebbe a contestare un errore di contabilizzazione sul bilancio 2011 a causa di rettifiche sul portafoglio titoli stutturati.